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Domenica, 25 Febbraio 2024
L'impennata

Prezzo carburanti in continuo aumento: la benzina tocca il picco di 2.3. Sale anche il gasolio

La mappa dei distributori di carburanti nel comune di Arezzo e dei prezzi aggiornati a questa mattina secondo l'osservatorio del Ministero

C'è un solo marchio ad Arezzo che ancora non ha la benzina sopra i due euro al litro alla pompa. Per tutti gli altri questa soglia è superata. L'avvio della settimana continua a portare con se l'aumento costante dei prezzi dei carburanti sia serviti che self service. E le prossime settimane non prospettano nulla di buono. 

La mappa nel comune di Arezzo

Il prezzo più alto che appare registrato nel portale Osservaprezzi Carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico fa riferimento all'impianto Q8 di via Romana che ha la benzina a 2 euro e 349 secondo l'ultimo aggiornamento di due giorni fa. Scende a 2 euro e 109 nella pompa a self service. Segue la Esso con gli impianti di via Anconetana e dello stadio con un prezzo al litro rispettivamente di di 2 euro e 284 e 2.289 al servito. Sopra i due euro anche gli impianti Eni di San Marco, Pescaiola, Battifolle, Ceciliano e via Vittorio Veneto. Le paline dei prezzi sono aggiornate a questa mattina: la benzina oscilla tra i 2.249 e i 2.284, il gasolio va da 2.149 a 2.119. Il diesel scende sotto i due euro se le auto fanno rifornimento alle pompe self service e quindi trovano un costo al litro di 1.914 oppure di 1.939. Se si scegli il blue diesel, carburante più performante, il prezzo torna sopra i due euro. Resta alto anche il metano con la Beyfin a 1.799 ed Eni a 1.899. Il marchio giallo con il quadrifoglio ha infatti i prezzi più bassi: la benzina costa 1.979 al litro al servito della Beyfin di via Buonconte da Montefeltro, il gasolio qui va a 1.909. Stessi prezzi nella palina dell'impianto gemello di San Leo. Ancora meglio in quello di Setteponti con la benzina Beyfin a 1.949 e il gasolio a 1.839.

Sul fronte Tamoil si registra l'impianto di via Ferraris con la benzina a 2.009 e il gasolio a 1.919. L'IP invece è ancora più alto: Viale Santa Margherita 2.119 e il diesel a 2.069; Rigutino 2.306 la benzina e il gasolio a 2.253; via umbro-casentinese 2.254 e 2.201; Indicatore 2.294 e 2.241. I prezzi di riferimento sono nelle pompe del servito.

Perché la benzina sta aumentando

Proprio come spiega Today.it, con la guerra i prezzi del greggio potrebbero addirittura aumentare fino a 120-130 dollari, anche 150 dollari in presenza di un embargo delle esportazioni russe. In futuro le forniture di petrolio e gas dalla Russia all'Europa potrebbero essere interrotte per un tempo più o meno lungo, facendo aumentare ulteriormente i prezzi all'ingrosso. L'ipotesi non si può escludere.

L'Opec+ fino ad ora non ha ceduto alle pressioni per accelerare l'aumento della produzione. Opec+ è lo storico cartello dei paesi produttori, che include ora anche la Russia, in modo stabile. Dopo il crollo dei consumi in piena emergenza Covid nel 2020, Opec+ ha deciso di aumentare progressivamente la produzione di 400mila barili al mese, ma non andrà oltre. Un livello troppo basso, secondo vari osservatori, dato che alcuni paesi facenti parte dell'organizzazione non stanno incrementando la produzione anche per problemi interni. Ad alimentare le tendenze al rialzo ci sono anche le previsioni secondo cui Pechino, di gran lunga il maggior importatore di greggio al mondo, potrebbe aumentare l'import del 7% nel 2022.

In conclusione, secondo varie stime nei prossimi mesi sono da mettere in conto altri 5 cent al litro in più alla pompa di benzina. Il prezzo della benzina aumenta a livello internazionale quando aumenta il costo del petrolio. Ma quando sale il costo del petrolio, il costo della benzina aumenta lentamente, e quando scende il prezzo del petrolio, il prezzo della benzina scende lentamente. Il greggio infatti è una cosa, benzina e gasolio che si acquistano ai distributori un’altra. Sul prezzo alla pompa incidono, oltre al valore della materia prima, i costi di estrazione, raffinazione, stoccaggio, trasporto e il costo della distribuzione finale. A incidere tanto in Italia sul costo finale sono poi in realtà le accise e l'Iva. Tutti i Paesi tassano il carburante ma l'Italia resta in testa alla classifica per il peso fiscale a litro. Negli Stati Uniti la benzina costa circa la metà di quanto la paghiamo noi in Italia.

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