Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

Prada: in 200 di nuovo al lavoro. Confidustria Toscana sud: "Le nostre aziende sono tutte pronte"

Il gigante della moda ha ottenuto la deroga per il ritorno in azienda di parte dei propri dipendenti. Sanificazioni e distanze di sicurezza, così la ripartenza

Da martedì scorso circa 200 lavoratori sono tornati in azienda. E' così che si riaccendono i laboratori valdarnesi di Prada. Un riavvio parziale certo, ma che di fatto ha consentito al marchio della moda italiana di riorganizzare le forze dopo un lungo periodo di lockdown.
E' su disposizione del prefetto di Arezzo, il quale ha concesso una degora per il ripristino dell'attività, e con l'assenso dei sindacati che l'impresa è tornata operativa seppur in versione ridotta. Una strada che era già stata intrapresa da Gucci che, lo scorso sabato, aveva ottenuto di porTitolo 2ter riaprire le porte dei propri stabilimenti di Firenze. 

Ma in Valdarno? Come è cambiata la vita lavorativa dentro all'azienda? Rigidissime le disposizioni e le misure di prevenzione adottate. Dalla distanza personale di oltre 2 metri tra un addetto e l'altro, fino ad arrivare alla sanificazione degli ambienti e delle macchinette del caffè effettuata più volte al giorno. Prevista anche la chiusura degli spazi comuni come mensa e area fumatori che, al momento, restano inaccessibili.

Un indirizzo sollecitato da tutto il mondo dell'economia che, all'unisono, continua a ribadire l'importanza di un ritorno in ufficio o in fabbrica entro tempi brevi e in sicurezza. Concetto sostenuto anche dal direttore generale di Confindustria Toscana sud Antonio Capone, ospite durante la consueta conferenza stampa del sindaco Alessandro Ghinelli.

"Le aziende hanno bisogno di ripartire. Sono pronte a rispettare le nuove regole"

"Il nostro territorio sta soffrendo molto  - spiega Capone - questa situazione, è facile da comprendere, è davvero pesante per tutti. Le aziende hanno bisogno di poter programmare con sicurezza il proprio ritorno al lavoro. La fermata delle settimane passate è stata legittima e, dati alla mano, è stata utile affinché contenessimo quell'ondata di contagi che ci preoccupava tanto. Oggi le cifre ci dicono che siamo in una fase in cui il virus è stato circoscritto e, lo ribadiscono gli esperti, dovremo continuare per qualche tempo a conviverci. E' necessario che il governo indichi delle regole certe per il ritorno al lavoro. Credo che molte categorie imprenditoriali del nostro territorio possano ripartire in tempi brevi seguendo senza alcuna difficoltà le limitazioni previste, però dobbiamo sapere quali sono. Nelle attività produttive strutturate tutti i lavoratori sono abituati a rispettare le regole perché, da sempre, indirizzati a seguire protocolli di sicurezza. I siti industriali che in questi giorni sono rimasti aperti, non hanno visto neppure un contagio. Semmai c'è da gestire il tema dell'utilizzo dei mezzi pubblici che, molto spesso, vengono utilizzati per arrivare al lavoro". 

Nel frattempo il sindaco Alessandro Ghinelli ha firmato un'ordinanza sindacale per la chiusura totale di tutti gli esercizi commerciali, compresa la distribuzione automatizzata di beni, nelle giornate festive di sabato 25 aprile e venerdì 1 maggio, ad eccezione di edicole, farmacie, parafarmacie. È consentita la vendita (e consegna) a domicilio di beni alimentari e di prima necessità esclusivamente mediante prenotazione online o telefonica.

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