Venerdì, 18 Giugno 2021
Economia

L'impatto del Covid sui consumi: Pil della Toscana a -12%, peggio della media nazionale

L'allarme lanciato da Confesercenti Toscana e la richiesta di sostegni ai settori più colpiti dalla crisi. Il turismo sarà fondamentale ma non basterà

Il Covid travolge i consumi dei cittadini. I dati globali sono enormi, ma anche quelli regionali parlano chiaro. Se nel 2020 la spesa degli italiani è scesa di 123 miliardi, per un calo di circa 5.000€ a famiglia, non va bene nemmeno in Toscana come spiega Nico Gronchi, presidente della Confesercenti regionale: “L’impatto della pandemia sui consumi, che valgono il 60% del PIL, avrà conseguenze su tutto il sistema Paese. L’economia della distanza, inoltre, ha messo le ali all’ecommerce e rischia di incidere negativamente sulle attività di prossimità, che rendono vive (e sostenibili) le nostre città. Anche in Toscana la caduta dei consumi è stata pesantissima e il Pil regionale ha toccato un -12%, dato ben superiore alla perdita del Pil nazionale"

La voce che vede sparire la quota più rilevante dei consumi è quella per Alberghi e ristoranti. Ma ‘l’economia della distanza’ innescata dalla pandemia pesa su tutte le spese legate alla socialità e al movimento, a partire dai trasporti. Giù anche la spesa in ricreazione e cultura e moda: tra telelavoro e stop alle cerimonie, gli italiani hanno ridotto nel 2020 i consumi di abbigliamento e calzature. In discesa anche la spesa per la salute mentre calano anche gli investimenti in istruzione.

Aumentano, invece, le spese legate alla permanenza a casa. A partire da quelle alimentari: l’indisponibilità di bar e ristoranti, sottoposti a restrizioni per quasi metà dell’anno, ha portato all’aumento dei consumi di prodotti alimentari. Lo smartworking fa lievitare inoltre la spesa per comunicazioni - voce che include dispositivi informatici, canoni telefonici e per la rete dati, e le bollette: il conto per le spese sostenute per l’abitazione, l’acqua, l’elettricità e gli altri combustibili diventa sempre più salato.

A trainare la caduta generale dei consumi la riduzione di redditi registrata nell’anno della pandemia: quelli da lavoro autonomo e dipendente, un buco recuperato solo parzialmente dalla politica economica con il sostegno fornito attraverso le prestazioni sociali (+37,6 miliardi). 

“Senza la ripresa del mercato interno, ha evidenziato Gronchi, sarà difficile tornare a crescere e nella nostra Regione i consumi turistici, che valgono oltre il 16% della ricchezza prodotta, saranno fondamentali per ripartire.  Anche con le riaperture, a fine 2021 avremo recuperato solo 40 dei 120 miliardi di euro di consumi persi nel 2020, e anche il recupero dei redditi sarà modestissimo. C'è bisogno, ha poi concluso il Presidente di Confesercenti Toscana, di perseguire ancora una politica di sostegno ai settori che si sono impoveriti durante la crisi pandemica: imprese micro e piccole, e autonomi, che hanno lasciato per strada reddito e capitale”.

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