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A sinistra Stefano Lorenzoni accanto a Nico Vanni Presidente Cna Valdichiana

A sinistra Stefano Lorenzoni accanto a Nico Vanni Presidente Cna Valdichiana

Nuova vita per Arte Dolce. Stefano Lorenzoni: "Investiamo sul futuro. Noi vicini alle persone"

L'attività commerciale, nella sua rinnovata veste, è stata inaugurata la scorsa settimana

Di questi tempi l’apertura di un nuovo locale non è soltanto un evento commerciale. Con la pandemia ancora in corso e l’incertezza che regna sovrana, chi decide di aprire un’attività o di fare investimenti su una già aperta, è una persona con un grande coraggio. Dai dati forniti dalla Camera di Commercio emerge che in Valdichiana si concentra poco più del 19% delle imprese artigiane della provincia di Arezzo, 1.870 su 9.734. Il dato è in flessione, la diminuzione si registra anche sul totale delle imprese che operano nella vallata: erano 7.520 a fine 2017, sono 7.419 al 31 dicembre 2020. Per invertire la tendenza serve, dunque, una visione. Come quella che ha avuto Stefano Lorenzoni che ha inaugurato lo scorso fine settimana la nuova pasticceria ‘Arte dolce’, in via Milaneschi a Monte San Savino.

“Secondo me - spiega Stefano - questo è il momento migliore per investire, abbiamo di fronte tutto il tempo per calibrare le nostre scelte ed essere pronti quando si tornerà alla normalità. E poi ci piace l’idea di essere vicini alle persone che hanno voglia di uscire e di andare incontro a qualche novità positiva”.

Plaude all’iniziativa anche Nico Vanni, presidente Cna Valdichiana. “È il risultato di un progetto di investimento su una nuova area per la quale Lorenzoni ha beneficiato di risorse a fondo perduto destinate alle imprese operanti in aree rurali messo a punto con gli uffici Cna e di cui hanno beneficiato anche altre nostre imprese della Valdichiana del settore agroalimentare. In una fase come questa, però, è necessario il sostegno da parte delle istituzioni. Per questo chiediamo che ascoltino le nostre richieste, in particolare: sospensione dei pagamenti di tasse e tributi; riduzione delle tariffe, a partire dalle bollette sui rifiuti visto la diminuzione dei rifiuti conferiti dalle aziende causa pandemia; contributi a fondo perduto per l’avvio di attività e per il sostegno agli affitti aziendali specie nei centri storici; interventi per riqualificare e rianimare i centri cittadini con agevolazioni per insediamento di attività e giovani imprenditori; agevolazioni per l’ampliamento delle attività artigianali, come nel caso di Lorenzoni; momento di confronto tra categorie economiche ed amministrazioni prima dell’approvazione dei bilanci di previsione, puntando in primis ad un’omogenità territoriale di tariffe e tributi. Senza dimenticare la lotta all’abusivismo, che oggi più che mai mina il tessuto economico sano”.

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