"No all'outlet alla Carbonaia", Confesercenti avverte Ghinelli. "Ma la Città del Natale è ok"

Bilancio di fine anno per l'associazione di categoria: "In più occasioni ci siamo confrontati con l'amministrazione comunale per evitare che la grande distribuzione potesse allargare i confini in alcune zone mettendo a rischio la sopravvivenza della rete dei negozi"

Una mano tesa al Comune sugli eventi, un'altra alzata in segno di monito per quanto riguarda il nuovo piano strutturale: "L'importante è che le zone periferiche, come la Carbonaia, non ospitino outlet o centri commerciali". Confesercenti traccia il bilancio di fine anno, rendiconta le attività e fa da pungolo nei confronti di enti e amministrazioni, per tutelare i propri associati.

"Ci preme - dice il direttore Mario Checcagloini - porre l’accento su tre aspetti: il primo riguarda il sostegno alle aziende per farle accedere al credito. Come sappiamo le aziende commerciali sono piccole operano nel mercato interno sono poco patrimonializzate  e quindi poco attraenti per le banche. La nostra azione tramite soprattutto il consorzio di garanzia ma non solo, anche favorendo l’accesso a forme nuove di credito per lo meno alle più strutturare, è volta a questo proposito. I 60  milioni di credito erogato e le tante nuove start sono il segno di questo impegno. Il secondo aspetto riguarda la formazione con i numerosi corsi organizzati per formare gli imprenditori e i dipendenti delle imprese. Il 2019 si è caratterizzato per la realizzazione della scuola di cucina ‘Chef al 17’ a disposizione di un settore quello del cibo che cresce accompagnando lo sviluppo turistico del territorio. La terza riguarda il rinnovo significativo del mercato tradizionale di Natale di piazza San Jacopo e piazza Risorgimento. Un rinnovamento che ha richiesto un significativo investimento da parte delle imprese e che ha coinvolto anche la nostra associazione che si è fatta carico di acquisire alcune casette a disposizione di coloro che non ha il posteggio assegnato. Il rinnovo contribuisce alla crescita importante della città di Natale ad Arezzo e significa anche che le imprese credono nelle loro attività”.

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Alla conferenza hanno partecipato anche il presidente Mario Landini, che ha insistito sulla bontà del progetto di Arezzo Città del Natale, la vice Valeria Alvisi, Lucio Gori che si occupa degli eventi, Chiara Crociani dell'agenzia formativa Cescot e Federica Del Sere, responsabile credito.

"Il nostro impegno - hanno detto il presidente Mario Landini e il direttore Mario Checcaglini - negli ultimi dodici mesi è stato mirato a non abbassare la guardia a tutela dei commercianti. In più occasioni ci siamo confrontati con l'amministrazione comunale per evitare che la grande distribuzione potesse allargare i confini in alcune zone mettendo a rischio la sopravvivenza della rete dei negozi che deve continuare ad essere capillari nei centri storici e nelle periferie. La ex Carbonaia, l’ipotesi di un parco commerciale a Ceciliano sono zone dove continuiamo a tenere gli occhi aperti. Abbiamo anche presentato osservazioni al nuovo piano strutturale proprio per far sì che siano messi paletti tutelando l’idea di commercio che noi valorizziamo da tempo”.

Il report delle iniziative 2019

“Durante il 2019” puntualizzano il presidente Landini e il direttore Checcaglini “abbiamo promosso, tra le tante iniziative, Girogustando. Un tour gastronomico tra i ristoranti delle vallate che hanno potuto mettere in vetrina le loro prelibatezze e la professionalità degli addetti alla ristorazione che assieme ai colleghi di altri territorio sono stai protagonisti di serate enogastronomiche particolarmente apprezzate”. Un binomio quello tra associazione di categoria e commercianti vivo nei vari territori dove si sono moltiplicate le iniziative.

“L’unione fa la forza” aggiungono Checcaglini e Landini “e le iniziative promosse nel 2019 sono la testimonianza di come i commercianti credano nel loro lavoro e nelle loro attività, mettendosi in gioco e organizzando in prima fila le eventi con i quali creano momenti di incontro e fidelizzazione della clientela, valorizzando al tempo stesso il territorio. Succede in valtiberina con i Mercoledì di Anghiari, in città con via Romana in festa e in tutte quelle zone dove i commercianti continuano a tenere alta la bandiera del commercio tradizionale”.

Confesercenti crede che la sfida da vincere sia quella di illuminare le strade con nuovi negozi e iniziative a favore del commercio tradizionale.

“Quella di promuovere e di sostenere il commercio è la nostra missione” commenta Mario Checcaglini direttore di Confesercenti “e continueremo anche per il 2020 e in futuro. Il prossimo anno ci saranno le elezioni amministrative in molti comuni, e alle future amministrazioni comunali rinnoviamo l’invito a impegnarsi per tutelare il commercio tradizionale. Come? Anche alleggerendole da imposte. Ai candidati a sindaco e futuri primi cittadini diremo che il commercio tradizionale è un valore da considerare come bene da tutela re e non un settore da bersagliare con tasse e imposte. Per far sopravvivere il commercio tradizionale al contrario servono misure per limitare la tassazione e semplificare la burocrazia. Per tutelare il commercio di vicinato c’è bisogno di aiutarlo anche in termini di promozione”.

La formazione di Confesercenti

È un anno da grandi numeri per la formazione in Confesercenti. Sono state ben 7.780 le ore di formazione erogate negli ultimi dodici mesi. Il 2019 ha visto formare nella provincia 1.100 corsisti e coinvolgere 800 aziende. Sono 127 i percorsi formati distribuiti in modo capillare nel territorio. Ad Arezzo sono stati organizzati 70; 29 in Valdarno, 10 in Casentino, 11 in Valtiberina; 7 in Valdichiana. Durante il  2019 l’agenzia formativa Cescot ha tagliato il nastro dei nuovi locali della cucina Chef al 17 di via Spallanzani. Un bel traguardo mirato a garantire maggior efficienza nella formazione degli addetti del settore della ristorazione. C’è soddisfazione da parte del direttore Chiara Crociani.

“Il 2019 è stato un anno importante dal punto di vista della formazione. L’agenzia ha erogato ben 7.780 ore di formazione. E’ quindi aumentato di oltre il 50% – nel 2018 erano state 5.200 – il numero delle ore che ogni iscritto ha trascorso nelle nostre aule a conferma del fatto che è sempre crescente il bisogno di professionalizzazione degli utenti. Le aziende cercano giovani sempre più preparati e ad oggi restano alte le difficoltà nel trovare risorse formate. La Regione Toscana, tramite l’elaborazione dei dati presenti nell’indagine di Unioncamere sui fabbisogni occupazionale e formativi delle imprese dell’industria e dei servizi, indica per il nostro territorio provinciale quali settori con il maggior numero di assunzioni previste, ma dove c’è carenza di figure professionali in grado di ricoprire i ruoli richiesti quello degli addetti alle vendite e addetti nelle attività di ristorazione. In particolare sono richieste figure di addetto all’approvvigionamento della cucina, conservazione e trattamento delle materie prime e alla preparazione dei e distribuzione di pietanze e bevande; addetti alle vendite distribuzione commerciale; addetto all’allestimento del laboratorio e alla produzione e vendita del gelato; addetto alla lavorazione dei prodotti e alla commercializzazione dei prodotti di carne e salumi; addetto alla lavorazione e alla commercializzazione dei prodotti della panificazione/pasticceria; addetto alle operazioni di apertura/chiusura della cassa e di assistenza di base alla clientela; addetto alle operazioni di assistenza, orientamento, informazione del cliente e all’allestimento e rifornimento degli scaffali”.

In pratica servono cuochi, addetti di sala, aiuto cuochi, gelatai, pasticceri, fornai, macellai e commessi all’interno dei negozi. “La formazione quindi” commenta Chiara Crociani “rimane fondamentale per affacciarsi nel mercato del lavoro che resta difficile. Il mestiere del commerciante non può essere improvvisato.  Serve preparazione, e Cescot quotidianamente è impegnata nella formazione dei giovani commercianti del futuro, ma anche di tanti addetti che necessitano di stare al passo con i tempi moderni durante i quali servono crescenti competenze. L’investimento fatto per l’apertura della scuola di cucina va proprio in questa ottica: offrire un servizio al territorio. La struttura è di nuovissima generazione e consente ai corsisti di apprendere in modo efficace”.  E l’attività di Cescot quest’anno si è rivolta anche al sociale. “In valdarno” chiosa il direttore dell’agenzia formativa “abbiamo contribuito ad organizzare un corso di barman inclusivo rivolto a persone diversamente abili che ha riscontrato interesse e grande soddisfazione da parte degli iscritti e delle loro famiglie”.

Accesso al credito

I finanziamenti alle aziende passano attraverso gli uffici di Confesercenti. È stato un 2019 intenso dal punto di vista dell’assistenza a tantissimi imprenditori anche dal punto di vista del credito.

Sono 60 i milioni di euro di finanziamenti assistiti tramite il consorzio di garanzia Italia Comfidi e altre forme tecniche di finanza agevolata. Il 2019 all’ufficio credito di Confesercenti in via Fiorentina c’è stato anche un cambio al vertice. Ad assumere la guida è Federica Del Sere, laureata in economia e commercio e da alcuni anni in Confesercenti dove ha maturato l’esperienza nel settore creditizio che peraltro si sta evolvendo affiancando ai prodotti tradizionali del credito bancario, nuovi strumenti finanziari a supporto delle aziende.
“Durante gli ultimi dodici mesi” annuncia il direttore Federica Del Sere “l’ufficio credito ha assistito ben 480 aziende permettendo di accedere al credito per 60 milioni di euro. Un’azione importante che ha permesso a tanti imprenditori di poter investire nel loro futuro. Tra questi sono addirittura 90 le start up a testimonianza della voglia di fare impresa”.

“Sono numeri importanti” commenta il direttore dell’ufficio credito “in un momento in cui non è semplice per le piccole medie imprese accedere al credito. Non siamo in un periodo di finanziamenti a pioggia. Tutt’altro. C’è sempre più bisogno di garanzie e anche di professionalità capaci di indirizzare gli imprenditori nel portare avanti le pratiche”. È quindi grazie all’attività dell’ufficio credito se centinaia di aziende del territorio hanno potuto tra mille difficoltà burocratiche accedere a finanziamenti per ottenere liquidità, o per investire in processi di rinnovamento o addirittura avviare una loro azienda concretizzando un progetto di vita.
“Confesercenti” conclude Del Sere “per il 2019 si conferma a fianco delle aziende e dei giovani. Sostenere i loro progetti con i quali mirano a creare un futuro maggiormente solido è il miglior modo per rafforzare il tessuto economico”.

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