OroArezzo, giù i battenti: vinta la scommessa sui buyer. Attesa per la ripresa del mercato

Tanti buyer e tanti ordini: così Oro Arezzo ha chiuso i battenti ad Arezzo Fiere e Convegni. Quella che pare essere mancata però è la spinta propulsiva in grado di scuotere un mercato da troppo tempo assopito. Perché se è vero che di ordini ne...

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Tanti buyer e tanti ordini: così Oro Arezzo ha chiuso i battenti ad Arezzo Fiere e Convegni. Quella che pare essere mancata però è la spinta propulsiva in grado di scuotere un mercato da troppo tempo assopito. Perché se è vero che di ordini ne sono stati fatti numerosi, è anche vero che il "peso" di tali ordinativi, per dirla con Andrea Boldi, presidente di Arezzo Fiere, rispecchia un atteggiamento estremamente "prudente" da parte dei compratori. "Cioè anche i grandi clienti - spiega Boldi a titolo di esempio - che fino a pochi anni fa avrebbero ordinato 15 chili di oreficeria, adesso si fermano a 5, aspettando di capire cosa accadrà in Medio Oriente e negli Stati Uniti".

Per il resto la fiera è stata estremamente positiva: "Dal punto di vista organizzativo tutto è andato nel migliore dei modi. C'è stato un grande afflusso di buyer (450 provenienti dall’Asia, dall’America e dall’Europa ndr), oltre 20mila presenze con una crescita del 18 per cento. Un dato che, visto il periodo molto delicato del mercato orafo, ci lusinga". Una fiera più lunga, che ha dato i suoi risultati. "I compratori hanno espresso opinioni positive rispetto all'accoglienza e rispetto alla città. OroArezzo - afferma Boldi - è diventato un appuntamento imprescindibile per gli operatori del settore". Resta l'attesa per la ripresa dei mercati arabi. L'intero settore aspetta che tornino i ritmi di lavoro del 2014. Oggi l'incertezza è legata al costo del petrolio: "Se diminuisce - spiega Boldi - anche i quantitativi ordinati diminuiscono". Poi l'incognita a stelle e strisce: gli americani infatti stanno trattenendo il fiato in attesa di capire come andranno le elezioni. In entrambi i casi, i grandi clienti continuano ad acquistare: ma con prudenza. "Intanto però le aziende aretine non si piangono addosso - conclude Boldi - la fiera lo ha dimostrato: gli imprenditori stanno investendo in nuove tecnologie, con un forte interesse verso la stampa in 3 d". E mentre la prima scommessa, quella sulla presenza dei buyer, è stata vinta, non resta che aspettare lo scossone che rimetta in moto mercato. Scossone che potrebbe arrivare sia da oriente che da occidente.

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