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Oro "Made in Arezzo". Banca Etruria stanzia venti milioni di euro per il settore

A metà anno il distretto orafo aretino si conferma leader nella creazione del gioiello rappresentando un terzo delle esportazioni nazionali: l'export Made in Arezzo infatti vale circa un miliardo di euro, ovvero anche un quarto delle esportazioni...

A metà anno il distretto orafo aretino si conferma leader nella creazione del gioiello rappresentando un terzo delle esportazioni nazionali: l'export Made in Arezzo infatti vale circa un miliardo di euro, ovvero anche un quarto delle esportazioni complessive della Toscana.

Banca Etruria a pochi giorni dall'evento fieristico Gold Italy, di cui è sponsor, traccia un quadro dell'andamento e delle prospettive del comparto dedicato alla manifattura del metallo giallo. Secondo l'osservatorio dell'Istituto di Credito, nel primo semestre del 2015 le aziende aretine hanno generato esportazioni per circa 952 milioni di euro. Un 2015 che non è iniziato sotto buoni auspici: nei primi tre mesi dell'anno, infatti, la forte battuta d'arresto del mercato degli Emirati Arabi Uniti (-29.2% rispetto al I° trimestre 2014) si è tradotta in una contrazione dell'export di gioielleria aretina pari a -14.32 per cento. Nel II trimestre invece, si è assistito ad un'inversione di tendenza innescata da una lieve ripresa del mercato Mediorentale ma soprattutto da ordinativi provenienti da nuovi interessanti mercati quali ad esempio Hong Kong, Repubblica Domenicana, Messico, Panama ecc. Il tutto si è tradotto in un +7% rispetto al II trimestre del 2014. "Restano molteplici gli spunti per guardare il futuro con ottimismo - fanno sapere dall'istituto di credito aretino - tra cui quelli che risiedono nell'esistenza di nuovi mercati caratterizzati da un altro potenziale in relazione alla possibilità di assorbire le contrazioni di piazza tradizionali. Basti pensare che, ad eccezione degli EAU, nel I° semestre 2015, i primi dieci paesi importatori di oro Made in Arezzo hanno conseguito un incremento dei loro ordinativi". Banca Etruria ha scelto di mantenere vivo il sostegno al comparto raddoppiando lo stanziamento dello scorso aprile destinando nuovamente un ulteriore plafond di 20 milioni di euro sotto forma di prestito d'uso a breve e postergato a sostegno del settore. Nell'ambito della negoziazione in oro, nei primi sei mesi del 2015, Banca Etruria ha rafforzato la sua leadership mediante l'evoluzione di servizi di compravendita e custodia di oro, offerti sia ai propri clienti, che ad oltre primarie banche italiane per un totale di 1831 sportelli serviti. La giacenza di oro depositata nel caveau di Banca Etruria è aumentata dall'inizio dell'anno del 11% a conferma di un interesse crescente per l'investimento e la custodia di oro.
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