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Lunedì, 17 Giugno 2024

Oreficeria tra prestito d'uso e fiere. Giordini: "L'export è cresciuto, adesso guardiamo al futuro"

Banca Cambiano 1884, Fondazione Valdichiana Promozione e Confindustria hanno definito un strumento finanziario per lo sviluppo dell'attività produttiva che consentirà di supportare il prestito d’uso d’oro

"Il settore è solido" e, nonostante pandemia, guerre e conflitti, il mondo dell'oreficeria tiene botta. "Sì - ha spiegato la presidente di Federorafi Confindustria Toscana sud, Giordana Giordini - siamo ottimisti nonostante alcune incertezze legate al momento storico che stiamo vivendo. Dopo gli anni neri della pandemia abbiamo iniziato a registrare una crescita significativa dell'export e della produzione. Ciò ci fa ben sperare per il futuro soprattutto in considerazione dei prossimi importanti appuntamenti fieristici tra cui, il tanto atteso riutorno di OroArezzo".

Prestito d'uso: il nuovo accordo

Ed è in questo contesto che quest'oggi, 2 maggio, Confindustria Toscana sud ha definito un accordo grazie al quale le aziende del settore potranno contare su uno specifico strumento finanziario per lo sviluppo dell'attività produttiva e commerciale che consentirà di supportare il prestito d’uso d’oro con la garanzia del Fondo europeo per gli investimenti (Fei). Il tutto col supporto operativo della Banca Cambiano 1884 spa e della Fondazione Valdichiana Promozione.

Nel mondo della produzione di oreficeria e gioielleria l'utilizzo dei fondi Fei per garantire alle aziende una maggiore disponibilità di metallo è un traguardo storico - ha detto Giordana GiordiniLe nostre aziende sono solide ed hanno ormai strutture finanziarie, economiche e tecnologiche di alto livello, pronte ad affrontare le sfide del mercato globale e, a maggior ragione, hanno continua necessità di metallo, sia in proprietà che in prestito, per poter continuare a soddisfare i propri clienti e, nel contempo, rifornire le filiere di forniture industriali collegate”. Francesco Bosio, della banca di Cambiano, ha ricordato come: “Il nostro istituto di credito è attento alle esigenze delle aziende orafe aretine, sia come singole che come aderenti ad associazioni di categoria. Banca Cambiano ha voluto realizzare un nuovo strumento a supporto del prestito d’uso d’oro”. Alla riuscita del progetto ha contribuito Fondazione Valdichiana Promozione, che ha messo a disposizione i suoi contatti con le istituzioni europee. "La nostra realtà - ha aggiunto Fulvio Benicchi, presidente della fondazione - si è costituita nel 2019 per dare un’idonea organizzazione e partecipazione allo stretto rapporto che lega la Valdichiana al Granducato di Lussemburgo. Abbiamo collaborato con Confindustria Toscana Sud e Banca Cambiano e il risultato raggiunto è motivo di grande soddisfazione”.

Aspettando la gold night e il ritorno di OroArezzo

"Dopo due anni di assenza riavere la nostra fiera dell'oro in città è particolarmente importante". In attesa dell'avvio ufficiale di OroArezzo - previsto al centro affari di via Spallanzani dal 7 al 10 maggio - la presidente Giordini non fa mistero del grande slancio con il quale le aziende del territorio, e non solo, si stiano preparando all'evento. "Nei mesi passati - specifica - abbiamo incontrato a Vicenza e a Dubai numerosi buyer internazionali. Ovviamente il contatto faccia a faccia per gli affari è fondamentale. Con loro abbiamo stretto collaborazioni e rapporti e ci auguriamo che anche ad Arezzo possano rappresentare il fulcro delle presenze".

Insomma, l'edizione 2022 dell'appuntamento fieristico più atteso dell'anno si preannuncia sicuramente all'insegna delle grandi aspettative e dell'entusiasmo. Da Ieg, organizzatore della fiera, nelle settimane passate hanno reso noto come il tema principale sul quale fonderà la manifestazione sarà sì quello della ripartenza ma anche della pace. E allora, quanto pesa il conflitto in Ucraina sul comparto dell'oreficeria? "Chiaramente questo senso di indecisione e incertezza, insieme all'aumento del prezzo dell'oro, sono fattori che teniamo costantemente sotto attenta osservazione - aggiunge Giordini - personalmente vedo sempre il bicchiere mezzo pieno e quindi credo che non penalizzerà troppo le presenze alla fiera ma, ovviamente, stiamo a vedere". 

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