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Da Ubi arriva un sostegno per le aziende orafe: nasce il prestito d'uso oro. Ecco le novità

L'importante offerta è stata studiata per sostenere il comparto dell’oro post emergenza Covid-19

 

Un'importante offerta è stata presentata questa mattina per sostenere il comparto dell’oro post emergenza Covid-19. Ubi Banca, nell’ambito del programma Rilancio Italia, ha studiato grazie agli specialisti della funzione Operatività Oro, una nuova tipologia di prestito d’uso oro per sostenere la liquidità delle aziende associate al camparto orafo aretino.

Gli elementi di novità di questo prodotto sono la durata massima di 60 mesi e l’acquisizione della garanzia del medio credito centrale applicata a questo particolare strumento di credito che sarà assistito dalla garanzia statale di cui all’art.13 D.L. 23/2020 (Decreto Liquidità).

Il prestito d’uso è una forma di finanziamento attraverso il quale il distretto si approvvigiona della materia prima per la lavorazione dell’oro. Questa nuova tipologia di prestito d’uso in oro sarà finalizzato, in una prima fase, al consolidamento di operazioni in essere, attraverso l’erogazione di un credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 25 per cento del quantitativo già concesso. Tali operazioni beneficeranno della garanzia medio credito centrale, gratuita per tutta la durata del finanziamento. Successivamente, l’iniziativa verrà estesa anche ad operazioni di nuova finanza, che interesserà nuova clientela e nuove richieste.

Cristian Fumagalli, responsabile della macro area Lazio, Toscana e Umbria ha affermato: “L’approfondita conoscenza del comparto orafo ha consentito alla nostra banca di ingegnerizzare il prestito d’uso in oro estendendo i benefici che il Decreto Liquidità ha offerto ad altri settori della manifattura in termini di garanzie e condizioni. La logica che abbiamo perseguito mira infatti a sostenere la filiera dell’oro e della gioielleria, un vanto del Made in Italy nel mondo capace di contribuire in maniera importante all’export della Toscana e del Paese”.

“Il nuovo strumento finanziario messo a punto da Ubi Bancadichiara il presidente della Consulta Orafa, Luca Parriniè rivolto a sostenere le aziende del nostro distretto orafo dinanzi alle difficoltà sul fronte della liquidità prodotte dalla pandemia globale. Consentirà innanzitutto di liberare le risorse aziendali impegnate nella garanzia del prestito d'uso, sostituendole con la garanzia dello Stato: questa può essere un aiuto importante per sostenere le aziende alle prese negli ultimi mesi con i cali verticali dei loro fatturati. Inoltre la garanzia dello Stato coprirà il prestito d'uso per 5 anni, mettendo le aziende al riparo dal rischio di una revoca del metallo prezioso nei prossimi mesi durante i quali saranno impegnate a recuperare il terreno perduto sui mercati internazionali. Infine determinerà una riduzione degli interessi che le aziende sono chiamate a pagare sul prestito d'uso; aspetto quest’ultimo determinante in un momento come quello attuale in cui le aziende devono prestare grande attenzione ai costi”.

Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena ha sottolineato come “Lo strumento che Ubi Banca ha presentato questa mattina costituisce un importante intervento a sostegno dell’intero comparto orafo aretino. Un comparto messo a dura prova dalla crisi economica innescata dal Covid 19 che ha prodotto dirompenti effetti negativi sull’organizzazione produttiva, sulla domanda internazionale e soprattutto sulla struttura finanziaria delle nostre imprese. Il prodotto finanziario offerto da Ubi Banca, utilizzando al meglio anche le risorse messe a disposizione dal governo centrale rappresenta quindi un’importante opportunità per le oltre 1.200 aziende del distretto. Desidero quindi ringraziare Ubi Banca per aver coinvolto Camera di Commercio in questa presentazione, nonché per l’attenzione sempre dimostrata nei confronti di un settore, quale quello della gioielleria-oreficeria, così strategico per il nostro territorio”.

Erano presenti il presidente della Camera di Commercio di Arezzo e Siena, Massimo Guasconi e il segretario generale Marco Randellini, il responsabile della macro area territoriale Lazio, Toscana e Umbria di Ubi Banca, Cristian Fumagalli e i componenti della consulta orafa provinciale: il presidente Luca Parrini, che ricopre anche l’incarico di presidente nazionale e provinciale di Confartigianato orafi, Giordana Giordini, presidente della sezione orafi di Confindustria Toscana Sud e Gabriele Veneri, presidente degli orafi di Cna.

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