Venerdì, 23 Luglio 2021
Economia

Occupazione: 2.300 nuove assunzioni a luglio. In rialzo i contratti a tempo determinato, i dati della Camera di Commercio

Le previsioni del sistema informativo Excelsior per la provincia di Arezzo: i dati del mese di luglio confermano che la domanda di lavoro delle imprese aretine è tornata sopra i livelli pre-pandemia

Duemilatrecento contratti di lavoro attivabili nel mese di luglio. Una cifra vertiginosa che, rispetto al 2019, conta persino un incremento di ben 510 addetti. Ma attenzione. Per il 56 per cento di essi si tratta di un tempo determinato o di un contratto stagionale. È dalla Camera di Commercio di Arezzo e Siena che arrivano le prime elaborazioni del servizio studi dell'ente camerale basate sui dati provinciali del Sistema Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

Così come riportato nel report, nel mese di luglio le imprese aretine dell’industria e dei servizi prevedono di attivare 2.300 contratti di lavoro, un numero superiore di 1.390 unità rispetto allo stesso mese del 2020 di 519 unità in confronto al luglio 2019, quindi prima dell’emergenza pandemica. 

“Pur con le cautele necessarie trattandosi di previsioni, – commenta la vice presidente vicaria Anna Lapini - siamo comunque in presenza di un segnale estremamente positivo, soprattutto se ampliamo il periodo di riferimento al  luglio - settembre. Nel trimestre infatti le previsioni indicano in 6.100 le nuove assunzioni, anche in questo caso ben al di sopra di quelle stimate per l’analogo periodo del 2020 (2.820) e del 2019 (5.140).”

“Anche se sono ancora molte le incognite che potrebbero condizionare la stagione - evidenzia il segretario generale Marco Randellini - con la ripresa delle attività turistiche, a luglio è avvenuto il sorpasso della domanda d'occupazione proveniente dal settore dei servizi su quella dell'industria. In rapporto al pre-pandemia, crescono particolarmente le assunzioni del comparto dei servizi (1.300, 320 in più rispetto al 2019), a velocità quasi doppia rispetto al manifatturiero allargato (1.000, +190 rispetto al 2019). E grazie proprio alla forte domanda stagionale, i servizi di alloggio, ristorazione e turistici della provincia sono il settore decisamente più dinamico: si prevedono infatti 590 assunzioni, 270 in più rispetto a due anni fa. Ulteriore segnale positivo è quello della crescita dei contratti a tempo indeterminato che arrivano a rappresentare il 17% del totale assunzioni, 5 punti percentuali in più rispetto al 2020 e 2 punti percentuali in più del 2019. Diminuisce invece di due punti percentuali il peso dei contratti a tempo determinato (56%) che restano, comunque, di gran lunga la forma contrattuale più utilizzata".

In calo le assunzioni considerate di difficile reperimento

La percentuale delle assunzioni che le imprese considerano difficili da reperire si attesta al 30,6%, in diminuzione di quasi 5 punti percentuali rispetto allo scorso anno e di circa 3 punti percentuali rispetto al 2019. La categoria di più difficile individuazione è, per la nostra provincia, quella degli  i “operai specializzati e conduttori di impianti e macchine” (41%). All’interno , fra i profili di più difficile reperimento,  abbiamo con punte del 63%  gli “operai specializzati dell’edilizia”, del 59%   i “conduttori di mezzi di trasporto” e del 48%  gli “operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche”. Difficoltà per le imprese anche nella ricerca di “operatori dell'assistenza sociale” (51%), di “Tecnici amministrativi, finanziari e della gestione della produzione” (50% e di “tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione” (41%).

La domanda di figure professionali under 30

Circa 740 assunzioni, il 32% del totale di quelle pianificate dalle imprese aretine per il luglio, verrà espressamente rivolto a candidati di età inferiore ai 30 anni. Tra i più richiesti figurano: cuochi, camerieri e le professioni dei servizi turistici (191), i commessi (77), operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori (60), operai specializzati e conduttori di impianti nell'industria alimentare (45) e operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (41 assunzioni).

I titoli di studio più richiesti

I diplomati restano i candidati più richiesti (36,1%), seguiti dagli studenti dei professionali (12,6%), che però vedono drasticamente ridotta la loro quota. Assottigliata anche la fascia riguardante i laureati che diminuisce di alcuni punti percentuali rispetto agli anni precedenti, attestandosi all’8,8% del totale delle assunzioni. In rialzo la categoria delle assunzioni per le quali non viene richiesto uno specifico titolo di studio (41,8%), probabilmente anche per l’alta incidenza di contratti stagionali per i quali spesso più che una formazione scolastica particolare contano le eventuali esperienze maturate.

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