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Palazzo dell'Innovazione Zucchetti Centro Sistemi, a Terranuova Bracciolini

Palazzo dell'Innovazione Zucchetti Centro Sistemi, a Terranuova Bracciolini

C'è un'Arezzo che funziona: nascono nuove fabbriche (e nuovi posti di lavoro)

Ci sono imprenditori che stanno investendo sul territorio: realtà storiche in espansione, giovani aziende dinamiche e gruppi internazionali che vedono nella provincia aretina una grande opportunità

Chiusure, fallimenti, trasferimenti. Nel panorama economico locale fanno più rumore le brutte notizie, rispetto a quello positive. Ultimo caso, la chiusura della sede di Arezzo di Clouditalia, con i 78 dipendenti destinati a traslocare a Firenze.

Ma modelli di impresa funzionanti ci sono in tutta la Toscana e la provincia di Arezzo gioca un ruolo da protagonista in questo contesto. Il 3 febbraio scorso, Silvia Pieraccini per il Sole 24 Ore, ha preso in considerazione oltre trenta realtà regionali che hanno recentemente aperto, stanno aprendo o apriranno a breve nuovi stabilimenti produttivi sul territorio. Realtà storiche in espansione, giovani aziende dinamiche e gruppi internazionali che vedono nella Toscana una grande opportunità. Delle 31 nuove fabbriche considerate, quasi un terzo (9) si trovano in provincia di Arezzo.

La Grande Crisi degli ultimi dieci anni - spiega il Sole - è ancora dietro l’angolo, a spargere timori e prudenza tra gli industriali toscani dopo aver alterato gli equilibri finanziari delle aziende e provocato chiusure e ridimensionamenti. Restano casi critici come quelli della Bekaert che ha delocalizzato l’attività e della Vibac che ha annunciato la volontà di chiudere. Ma il fenomeno nuovo – difficilmente captabile dalle statistiche perché annacquato dall’andamento generale poco brillante – è che le aziende toscane più dinamiche, quelle che hanno agganciato business e mercati in crescita, sono tornate a progettare fabbriche. Non si limitano a sostituire macchine e impianti, ma prevedono la costruzione di stabilimenti produttivi o l’ampliamento significativo di quelli esistenti. Dopo dieci anni di torpore industriale, il tabù è finito.

I casi presi in considerazione in provincia di Arezzo

Nella selezione del Sole 24 Ore sono finiti il raddoppio della Chimera Gold (accessori per pelletteria e abbigliamento) di Arezzo, l'ampliamento di Monnalisa (abbigliamento per bambini) sempre ad Arezzo, l'espansione di Ilapak (macchine per il packaging) di Foiano della Chiana, la crescita dell'Abb (che farà una struttura dedicata a colonnine per la ricarica) di San Giovanni Valdarno, il nuovo stabilimento della Zucchetti Centri Sistemi di Terranuova Bracciolini, la nuova fabbrica di Lem Industries (finiture per accessori metallici con base a Bucine), i nuovi spazi di Chimet (raffinazione metalli) di Badia al Pino, l'investimento di Diakont (sistemi di controllo per centrali nucleari) a Lucignano e i nuovi 5mila metri quadri a disposizione di Uno Maglia (abbigliamento) a Montevarchi.

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