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Servizio idrico, 700mila euro per le famiglie in difficoltà. Come partecipare ai bandi

Oltre al bonus sociale idrico (140mila euro) e ai bonus integrativi per le utenze socialmente deboli e famiglie numerose (430mila euro), ulteriori 150mila euro a disposizione dei Comuni attraverso un fondo costituito con risorse della società

Aumentano i fondi del gestore del servizio idrico per la famiglie in difficoltà. Lo annuncia Nuove Acque che spiega come siano state rinnovate le agevolazioni tariffarie per le cosiddette utenze socialmente deboli e per le famiglie numerose e, per quest’anno particolarmente critico, incrementa i fondi a disposizione per aiutare le utenze in difficoltà. Il gestore del servizio idrico della provincia di Arezzo e parte della provincia di Siena ha aperto il bando per ottenere i due bonus integrativi al bonus idrico 2020 previsto dall’autorità nazionale. 

La decisione del consiglio di amministrazione

Considerata la particolare situazione di emergenza sanitaria, il consiglio di amministrazione della società ha adottato un ulteriore misura straordinaria di sostegno agli utenti: Nuove Acque ha costituito con risorse proprie un fondo di altri 150mila euro complessivi già accessibile a tutti i Comuni del territorio servito che si sommano ai circa 430mila che finanziano i due bonus e ai 140mila del bonus nazionale. Con questa ulteriore misura, nel 2020 i contributi di “welfare” per il servizio idrico integrato ammonteranno ad oltre 700 mila euro.

“Ogni anno Nuove Acque integra il bonus idrico nazionale con due bonus aziendali che si sono sempre rivelati molto utili per quelle famiglie in difficoltà del nostro territorio che hanno bisogno di un aiuto economico per pagare le bollette” – ha dichiarato Paolo Nannini, Presidente di Nuove Acque. “Ma visto il difficile momento di emergenza, consapevoli che la necessità è immediata anche per chi in questo momento non sta lavorando, abbiamo deciso di destinare ulteriori risorse aziendali pari a 150mila euro a cui tutti i Comuni del territorio possono attingere subito per far fronte alle specifiche esigenze. Con questa ulteriore misura, Nuove Acque dà una risposta immediata ai fabbisogni degli utenti in difficoltà, senza attendere i tempi tecnici di erogazione dei bonus legati alla scadenza del bando”.

Il bando

Il bando per ottenere i bonus utenze deboli e famiglie numerose scade il 30 settembre 2020 e si rivolge alle utenze “domestico residente” dirette e indirette (condominiali). Il requisito per accedere al bonus per le utenze “deboli”, oltre alla residenza nel luogo della fornitura, è il reddito Isee pari o inferiore a 8.265,00 euro. Per il bonus destinato alle famiglie numerose la soglia Isee si alza fino a 20.000 euro per nuclei familiari con più di 3 figli a carico.  Tutte le indicazioni sui requisiti necessari e le modalità di presentazione delle domande sono online sul sito di Nuove Acque (www.nuoveacque.it) nella sezione “agevolazioni tariffarie” accessibile direttamente dall’homepage. In alternativa, gli operatori del call center risponderanno a ogni richiesta di chiarimento su requisiti e modalità di presentazione delle domande per accedere a tutte le agevolazioni ai seguenti contatti visto che in base alle disposizioni governative per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 (Dpcm 9 marzo 2020), le agenzie territoriali sono provvisoriamente chiuse: 800391739 (gratuito da telefono fisso) - 199138081 (da mobile, a pagamento secondo il proprio piano tariffario), dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30; live chat accessibile dal sito www.nuoveacque.it dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30.

Le risorse per i comuni

Le risorse ulteriori che Nuove Acque ha destinato ai Comuni saranno invece gestite direttamente dalle Amministrazioni comunali stesse in funzione delle necessità e dei fabbisogni definiti dai singoli enti.

“Nuove Acque” – conclude Nannini – “continua a svolgere il suo ruolo di servizio al pubblico anche in un momento di difficoltà, garantendo un servizio ottimale e senza dimenticare l’impegno in termini di politiche sociali che dimostra da anni verso le sue utenze”.

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