Nuova Banca Etruria, approvato il progetto di bilancio del primo esercizio

Il Consiglio di Amministrazione di Nuova Banca Etruria ha approvato il Progetto di Bilancio del primo esercizio di attività. Si tratta di un periodo di soli 38 giorni, intercorsi dalla costituzione dell’ente ponte Nuova Banca Etruria (avvenuta il...

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Il Consiglio di Amministrazione di Nuova Banca Etruria ha approvato il Progetto di Bilancio del primo esercizio di attività. Si tratta di un periodo di soli 38 giorni, intercorsi dalla costituzione dell’ente ponte Nuova Banca Etruria (avvenuta il 23 novembre scorso) fino al 31 dicembre 2015.

Un primo bilancio, privo di elementi di confrontabilità e limitato da un ristretto periodo di rilevazione, coinciso con una fase particolarmente acuta di difficoltà reputazionale nei confronti di azionisti e obbligazionisti subordinati, oltre che dalla rilevante pressione mediatica riscontrata.

L’azione comunicativa impostata fin da subito dalla Nuova Banca - integralmente rinnovata nei vertici, con una forte discontinuità gestionale e robusti requisiti patrimoniali - unita ad un rilancio delle attività commerciali, hanno prodotto dopo le prime settimane segnali incoraggianti di ritorno di fiducia ed effetti positivi crescenti già nel corso del 2016.

Sotto il profilo organizzativo va evidenziato l’impegno messo in campo dalla Nuova Banca con una serie di azioni istituzionali e commerciali finalizzate a ricostruire rapporti e relazioni operative con i vari stakeholder dei territori di riferimento. In questo ambito, rientrano anche la costituzione di una Task Force per la messa a disposizione gratuita dei documenti per i possessori di azioni ed obbligazioni subordinate; le convenzioni con le principali Associazioni di Categoria; il sostegno al distretto orafo e le diverse giornate di apertura di sabato delle principali filiali per attività di consulenza a famiglie e PMI.

Significativo il fatto che, come emerge dai dati gestionali, la Nuova Banca abbia deliberato oltre 2.000 pratiche di fido per circa 274 mln di euro nelle prime otto settimane.

Stato patrimoniale

Crediti verso la clientela: a fine dicembre 2015, i Crediti verso la clientela del Gruppo si attestano a 3,9 mld di euro. Nonostante le difficoltà insite nell’attuale contesto, sono state messe in atto le citate azioni istituzionali e commerciali per dare continuità alla ricostruzione del rapporto tra la Nuova Banca e le piazze in cui opera.

Relativamente ai crediti deteriorati, la cessione delle sofferenze alla Bad Bank REV Spa si è perfezionata nello scorso mese di febbraio.

L’indice di copertura delle inadempienze probabili si attesta al 30,1%.

Raccolta Diretta: al 31 dicembre 2015 la raccolta diretta complessiva del Gruppo si attesta a 5,4 mld di euro di cui 2,3 mld di euro rappresentato da forme a vista (c/c e depositi liberi).

Raccolta Indiretta: la raccolta indiretta si attesta a 4,5 mld di euro di cui la componente gestita e assicurativa sfiora i 2 mld di euro.

Le dinamiche descritte determinano al 31 dicembre un valore complessivo della raccolta diretta (al netto delle operazioni sui mercati collateralizzati) ed indiretta pari a circa 9 mld di euro.

Sotto il profilo dei requisiti patrimoniali, al 31.12.2015 il Cet 1 ratio si attesta all’11,1%.

Il Conto Economico

Margine di Interesse: dal 23 novembre a fine dicembre 2015, il margine di interesse di Gruppo è circa 9,8 mln di euro e le commissioni nette ammontano a 7,8 mln di euro.

Margine di Intermediazione: il Margine di Intermediazione primario, indicativo della gestione caratteristica, è pari a 17,6 mln di euro, a fronte di un margine d’intermediazione realizzato nel periodo pari a 14,4 mln di euro.

Il risultato netto della gestione finanziaria di competenza del periodo risulta positivo per 5,9 mln di euro.

Il totale delle spese amministrative, pari a 33,3 mln di euro, comprende, per oltre 14 mln di euro, i contributi ordinari e straordinari al Fondo di Risoluzione e al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

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Alla fine del periodo in esame, il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte è negativo per circa 22,9 mln di euro ed è comprensivo dell’utile derivante dalla cessione realizzata dalla Capogruppo della partecipazione in Banca Popolare Lecchese perfezionata il 18 dicembre 2015. L’esercizio chiude con un risultato netto di periodo negativo per 23 mln di euro.

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