I primi nove mesi 2019 di Ubi Banca in segno positivo. Fumagalli: "Ruolo chiave nell'economia"

Il responsabile della Macro Area Territoriale Lazio, Toscana e Umbria Cristian Fumagalli esprime soddisfazione per i risultati trimestrali al 30 settembre 2019 di Ubi Banca diffusi oggi

 

Una Banca sempre più solida, che riduce fortemente gli attivi non performanti crescendo al contempo il CET1 ratio e la redditività core. Sono stati significativamente ridotti i crediti deteriorati lordi (-2,2 miliardi vs settembre 2018 e -1,4 miliardi vs dicembre 2018, principalmente tramite gestione interna), e contemporaneamente il CET1 ratio è salito al 12,09% (senza includere DTA future né azioni di ottimizzazione) dall’11,42% nel settembre 2018 e dall’11,34% a dicembre 2018; l’andamento del margine d’interesse è stato difeso e compensato dalla forte evoluzione delle commissioni nette, trainate dalla raccolta indiretta; i costi confermano la costante discesa: la Banca risulta quindi più solida in tutte le componenti del proprio bilancio.

Il responsabile della Macro Area Territoriale Lazio, Toscana e Umbria Cristian Fumagalli esprime soddisfazione per i risultati trimestrali al 30 settembre 2019 di Ubi Banca diffusi oggi. 

UBI Banca - Risultati al 30 settembre 2019

UBI Banca -Cristian Fumagalli (1)-2“Supporto alla crescita delle imprese, con strumenti di finanziamento innovativi che consentono di affrontare la sfida dei mercati globali, sostegno al territorio e ai progetti delle famiglie, profonda innovazione digitale dei servizi a disposizione della clientela: sono i punti di riferimento dell’attività di UBI Banca e i risultati dei primi nove mesi dell’anno testimoniano, anche nel territorio che comprende Lazio, Toscana e Umbria, che stiamo andando nella giusta direzione. 

In un contesto economico nazionale caratterizzato da una ripresa incerta e non omogenea, i risultati di UBI Banca mostrano solidi volumi di erogazioni pari a oltre 770 mln di Euro, ripartiti pressoché equamente tra imprese e famiglie, di cui circa 490 mln di Euro nel Lazio, circa 178 mln di Euro in Toscana, 105 mln di Euro in Umbria, con mutui e prestiti alle famiglie cresciuti del 27,3% rispetto ai primi 9 mesi dell’anno precedente.

Rilevanti sono stati i volumi delle erogazioni leasing, soprattutto di natura strumentale, pari a circa 29 mln di Euro; la crescita dei crediti fattorizzati è stata a pari al 140% raggiungendo un livello di circa 100 mln di Euro.

La ricchezza finanziaria, inoltre, è cresciuta di 60 mln di Euro rispetto allo stock rilevato ad inizio anno grazie anche alla sottoscrizione di 650 milioni di Euro tra risparmio gestito, assicurativo e prestiti obbligazionari: 367 mln di Euro in Lazio, 201 mln di Euro in Toscana, 83 mln di Euro in Umbria.

Tutte le dinamiche segnalano il rafforzamento di UBI Banca come partner territoriale grazie alla competenza che tutte le strutture specializzate e le società prodotto del Gruppo mettono a disposizione dei bisogni della nostra clientela.

Inoltre nell’ambito del progetto di innovazione e digitalizzazione, quest’anno vengono presentate al pubblico 11 filiali completamente rinnovate secondo un nuovo concept con elevati standard tecnologici per rispondere alle necessità in trasformazione della clientela: 6 nel Lazio, 4 in Toscana e 1 in Umbria. Fra gli altri esempi di servizi a elevato valore aggiunto offerti da UBI Banca, ricordiamo l’accordo siglato con SACE SIMEST che consente ai nostri clienti di avere a disposizione un team di professionisti specializzati e oltre 200 corrispondenti in tutto il mondo per gestire le attività legate al recupero crediti sui mercati internazionali.

UBI Banca è impegnata inoltre nel rafforzare il proprio indirizzo strategico verso la sostenibilità anche puntando su strumenti innovativi come ad esempio il project financing sociale o i titoli di solidarietà collocati da anni con successo tramite UBI Comunità.

Un altro trimestre che conferma il ruolo chiave svolto da UBI Banca per l’economia sociale delle collettività delle regioni del Centro Italia”.

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