Mutuo al 100%: oggi si può grazie al fondo di garanzia

Comprare casa oggi non è semplice, soprattutto per chi non ha un lavoro a reddito elevato, o entrate di una certa importanza ogni singolo mese dell’anno. Tra le motivazioni della crisi dell’edilizia degli ultimi anni c’è anche questa: le banche...

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Comprare casa oggi non è semplice, soprattutto per chi non ha un lavoro a reddito elevato, o entrate di una certa importanza ogni singolo mese dell’anno. Tra le motivazioni della crisi dell’edilizia degli ultimi anni c’è anche questa: le banche tendono ad andare con i piedi di piombo prima di concedere un prestito. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, se da un lato il valore delle abitazioni è calato di molto negli ultimi anni, dall’altro lato coloro che si possono permettere di acquistarle sono sempre meno.

Le garanzie per richiedere un mutuo

Del resto il comportamento degli istituti di credito ha un senso. Prestare soldi senza avere la certezza di riceverne la restituzione non è mai una buona idea. Oggi per riuscire ad accendere un mutuo per la prima casa è quindi necessario avere sufficienti garanzie di solvibilità. Il risultato è che chi non ha un lavoro a tempo indeterminato, un parente che possa fare da garante, un’entrata certa e importante, rinuncia a comprare casa ed è costretto a vivere in affitto. Il Governo si è attivato in questo senso, soprattutto per quanto riguarda i giovani, grazie al Fondo di Garanzia. Si tratta di un particolare fondo economico che consente ai giovani, e ad alcune categorie particolari, di ottenere una copertura economica fino al 50% della quota richiesta per l’acquisto della prima casa. Fonte immagine: https://www.mutuiperlacasa.com/.

Come funziona

Il Fondo di garanzia del Governo consente a chi non ne avrebbe i mezzi di ottenere il mutuo al 100% sull’acquisto della prima casa. Si tratta in genere di persone che non sono in grado di fornire le garanzie richieste, come ad esempio giovani con contratti di lavoro atipici. Il Fondo può essere sfruttato da chiunque ma le coppie in cui uno dei componenti abbia età inferiore ai 35 anni, i genitori single, i conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari hanno priorità sugli altri cittadini richiedenti il mutuo. Questa garanzia è sufficiente per la concessione del mutuo stesso, quindi l’istituto creditore si impegna a non richiederne altre. La rata del mutuo non deve superare il 30% delle entrate del mutuatario ed è possibile prolungare il periodo di ammortamento fino a 40 anni.

Una boccata d’aria

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Il fondo di garanzia per i giovani è attivo già dal 2014 e negli ultimi anni sono molte le coppie e le famiglie mono genitoriali che ne hanno usufruito. Si tratta di un’importante boccata d’aria per il mondo dell’edilizia, duramente colpito dalla crisi degli ultimi anni. In effetti il problema è stato creato da una serie di eventi coincidenti, tra cui possiamo annoverare anche l’atteggiamento delle banche, che da alcuni anni tendono a richiedere sempre maggiori garanzie per chi desidera accendere un mutuo. I mutui ipotecari infatti non sono così semplici da avviare come un tempo, anche perché gli istituti di credito non si possono più basare su questo tipo di sicurezza per garantire il loro capitale.

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