Banchi ridotti di un metro e prodotti agricoli in via Sanzio: le novità per il mercato di viale Giotto

La vicedirettrice dell’associazione di categoria Catiuscia Fei: “così torniamo alla collocazione tradizionale degli stalli ed evitiamo quello sfilacciamento del percorso che nelle ultime due edizioni ha penalizzato gli operatori più lontani da viale Giotto”

Il mercato settimanale di Arezzo in fase 2

Banchi ridotti di un metro e produttori agricoli nell’area di via Raffaello Sanzio. Questa la nuova organizzazione del mercato di via Giotto che si tiene ogni sabato, dopo la revisione del progetto sperimentale di riapertura dei banchi, non solo alimentari, in fase 2. 

“Siamo grati all'amministrazione comunale per aver accolto le nostre proposte. Così finalmente da sabato 6 giugno il mercato settimanale di Arezzo potrà tornare alla sua collocazione naturale, con la riduzione di un metro di profondità dei banchi e i produttori agricoli raccolti nuovamente nell'area di via Raffaello Sanzio”. La vicedirettrice della Confcommercio aretina Catiuscia Fei non nasconde tutta la soddisfazione della categoria per la decisione del Comune di riportare il mercato di viale Giotto per quanto possibile alla sua veste tradizionale.

“Con il ritorno alla collocazione consueta degli stalli si evita quello sfilacciamento del percorso che nelle ultime due edizioni ha penalizzato gli operatori più lontani da viale Giotto”, sottolinea la vicedirettrice della Confcommercio, “ora l’ultimo step sarà quello di modificare l’orientamento dei banchi dei produttori, posizionati per questa edizione in senso opposto. Ci auguriamo che quanto prima sia possibile effettuare questa modifica per tutta l’area di Via Raffaello Sanzio”.

"Cambiare posizione in un mercato significa perdere visibilità e contatti con i clienti affezionati”, fa notare il presidente degli ambulanti Fiva-Confcommercio Rodolfo Raffaelli, “è un po’ come per un negozio trasferire la propria sede, si deve ricominciare da capo anche a ricostruirsi un proprio pubblico. In questo momento era proprio l’ultima cosa che ci voleva alle nostre aziende, soprattutto a quelle del settore non alimentare, già molto provate dalla chiusura durata quasi tre mesi e poi da una notevole riduzione degli incassi. Anche per questo, dopo aver ripreso a lavorare era importante anche tornare nei posteggi tradizionali. Ringraziamo quindi l'amministrazione comunale per aver accolto le nostre richieste. La sicurezza non viene assolutamente toccata e restano valide tutte le precauzioni prese per evitare il contagio".

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