"Lascio Corso Italia e apro a Saione". Il ristorante di Mariano in controtendenza

“Segno che Saione è un quartiere su cui vale la pena investire per un imprenditore”, sottolinea la vicedirettrice della Confcommercio aretina Catiuscia Fei

Gianfranco e Mariano

Con la cena di mercoledì 25 aprile 2019 inizia ufficialmente la sua attività a Saione il ristorante Mariano, che apre ad Arezzo negli spazi di via Vittorio Veneto lasciati liberi da Dario&Anna. Il quartiere di Saione riacquista così un altro prezioso tassello nel mosaico delle sue presenze commerciali. Ma è una scelta in controtendenza, quella del ristoratore Mariano Scognamiglio, che mentre i colleghi fanno a gara per occupare fondi liberi dentro le mura, dopo dieci anni ha deciso di lasciare il centro (l’ultimo locale era affacciato su corso Italia) per trasferirsi fuori.

“Segno che Saione è un quartiere su cui vale la pena investire per un imprenditore”, sottolinea la vicedirettrice della Confcommercio aretina Catiuscia Fei, “e la presenza di una rete distributiva diffusa, fra negozi sotto casa, bar, ristoranti, offre vivacità e servizi ai residenti, oltre ad essere un presidio di sicurezza importante. Per questo stiamo incentivando questa presenza attraverso ‘Wake up’, il progetto “pop up” finanziato dalla Regione Toscana che vede proprio Saione al centro di una scommessa: riportare imprenditori, artigiani, artisti, creativi, start up all’interno dei fondi sfitti dell’area. Partecipare al bando non costa nulla e si può usufruire per 60 giorni di un temporary shop gratuito. Una opportunità da non perdere, ad esempio, per i giovani che vogliono sperimentare un’idea di impresa: così possono mettersi nel mercato minimizzando i rischi. Poi, se le cose vanno bene e l’interesse c’è, potranno continuare ad occupare gli stessi fondi con un regolare contratto di affitto. Chi volesse saperne di più di Wake up può contattare la Confcommercio al numero di telefono 0575350755 oppure scrivere a info@confcommercio.ar.it”. 

“Via Vittorio Veneto è una strada di tutto rispetto, via d’accesso privilegiata al centro e ricca di attività storiche e consolidate, con decenni di vita alle spalle”, sottolinea Mariano Scognamiglio, “di contro, i costi degli affitti in centro sono troppo alti, sproporzionati rispetto ai vantaggi che la posizione offre, visto che  il turismo purtroppo funziona ancora a singhiozzo e ci sono lunghi mesi di calma. Per questo, facendo due conti, dopo gli ultimi cinque anni in corso Italia e altri cinque trascorsi fra via di Pescaia e Colcitrone, io e il mio socio Gianfranco abbiamo deciso di spostarci a Saione, in un ambiente più piccolo che abbiamo rimodellato a nostra immagine”.

40 coperti, lo spazio esterno per la bella stagione e una cucina in doppia veste: “nei giorni feriali a pranzo proporremo anche menù a costo fisso per chi lavora, ma a cena ci “vestiremo da sera” proponendo piatti più ricercati. Puntiamo su pasta fatta in casa e un’ampia scelta di carni, dalla Chianina all’argentina per finire con la pregiata Kobe dal Giappone. Ma abbiamo anche portate per vegetariani, celiaci e intolleranti al lattosio: ormai queste esigenze alimentari sono all’ordine del giorno. Siamo uno staff molto affiatato: io ed Emilia in cucina, insieme ad una signora che collabora per fare la pasta a mano; in sala Gianfranco, che cura il layout del locale, la mise en place e il rapporto con i clienti, poi Elena e Gino”.

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Se il 25 aprile il ristorante Mariano entrerà in funzione a tutti gli effetti nella nuova sede, la festa di inaugurazione vera e propria è rimandata più avanti: “così diamo tempo ai nostri clienti più lontani di organizzarsi per stare con noi”, dice Mariano, “ormai sono diventati come la nostra famiglia, ci piace avere cura di loro nei momenti in cui sono liberi dagli impegni. Del resto, è questa la vita del ristoratore: lavorare mentre gli altri riposano. E farli stare bene è una missione che ci piace moltissimo”.

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