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In marcia per "salvare le imprese". I commercianti aretini scendono in piazza

L'obiettivo dell'iniziativa è quello di porre l'accento sulle difficoltà lavorative vissute da alcune categorie di imprenditori e piccoli commercianti che a causa dell'emergenza Covid hanno visto andare in fumo una vita di sacrifici e sforzi

Partiranno dalla pieve di Santa Maria. Percorreranno Corso Italia e poi termineranno la loro marcia davanti alla prefettura dove una delegazione presenterà al rappresentante del governo sul territorio le difficoltà di un anno interno di aperture a singhiozzo. È alle 11 di quest'oggi, 1° marzo, che la lunga catena umana di imprenditori, professionisti e dipendenti del terziario della provincia di Arezzo, prenderà parte alla mobilitazione organizzata dalle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti. La manifestazione si svolgerà in contemporanea in undici città toscane (oltre ad Arezzo: Firenze, Grosseto, Massa, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e Viareggio).

"Non ce la facciamo più - spiegano Anna Lapini e Mario Landini, rispettivamente presidente Ascom Toscana e Arezzo e presidente di Confesercenti Arezzo - non possiamo pensare di continuare a vivere in questa maniera. Sono tante le realtà che faticano ad andare avanti e che si trovano costrette ad alzare bandiera bianca. Dal governo Draghi ci aspettiamo risposte ed interventi specifici affinché si possa intraprendere la strada del ritorno alla normalità".

L'obiettivo dell'iniziativa è quello di porre l'accento sulle difficoltà lavorative vissute da alcune categorie di imprenditori e piccoli commercianti, tra cui anche ristoratori e albergatori, che a causa dell'emergenza Covid hanno visto andare in fumo una vita di sacrifici e sforzi.

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