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Settore legno, pesano i rincari. Confartigianato: "Vetro, vernici, metalli. Ogni volta aumenti di listino del 5%"

A lanciare l'allarme è Leonardo Fabbroni, presidente della Federazione Legno e Arredo e titolare della omonima ditta di serramenti

Materie prime difficili da reperire, aumenti dei prezzi a catena: un circolo vizioso da interrompere, prima che sia troppo tardi. A lanciare l'allarme per Confartigianato è Leonardo Fabbroni, presidente della Federazione Legno e Arredo e titolare della omonima ditta di serramenti.

"Da gennaio - racconta Fabbroni - non facciamo che registrare aumenti dei prezzi nelle materie prime e questo riguarda tutto: legnami, vetro, vernici, metalli, ferramenta. Sono già tre volte che i listini cambiano, ogni volta rincarano del 5 per cento, ma l'effetto sommatoria a distanza così ravvicinata mette in grossa difficoltà le nostre aziende. Continuando così rischiamo - aggiunge - che vengano vanificati tutti gli effetti positivi legati agli incentivi varati dal Governo."

Ad aggravare le cose il fatto che gli aumenti riguardano tutti i settori legati all'edilizia in una spirale crescente di incertezza. "Le ditte edili e le carpenterie metalliche in questo periodo - conferma Fabbroni - fanno preventivi con valenza 15 giorni, ma come si fa a prendere un lavoro con una tempistica così breve?"

Ma quali le ragioni che stanno portando un intero settore verso una pericolosa impasse?

"Non abbiamo certezze - spiega ancora Fabbroni - e le cause potrebbero essere diverse, e sommarsi insieme. I nostri fornitori parlano sempre più spesso di speculazioni internazionali sulle materie prime, speculazioni che sarebbero montate per far lievitare i prezzi, per poi reimmettere il materiale sul mercato e ottenere un lucro crescente. Di fatto - conclude il presidente dei serramentisti di Confartigianato - la situazione che si sta determinando mette in crisi tutto il settore, soprattutto le aziende più piccole, che non riescono a rientrare economicamente sui lavori, di fronte a questi rincari a catena. Oltre al covid 19 e a tutto quello che ne consegue, ecco un'altra tegola sulle imprese, che proprio non ci voleva."

Di fronte a questa situazione Confartigianato si è mossa anche a livello nazionale, attivando fra l'altro anche  il proprio ufficio studi, per comprendere i motivi di una situazione che rischia di compromettere tutti gli sforzi per la ripresa economica, attivando anche una mail legnoarredo@confartigianato.it per raccogliere le segnalazioni in tutto il Paese, in maniera da adottare con più forza e tempestivamente le iniziative più opportune.

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