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Lavoratori delle mense scolastiche di Arezzo con il fiato sospeso. La Cgil: "Non si perda mezz'ora di lavoro"

C'è forte attesa anche nei lavoratori della ristorazione scolastica per capire il loro destino in vista del bando per la gestione nei prossimi tre anni

"Già l'apppalto in corso è stato peggiorativo, a causa del subappalto che ha portato molti lavoratori ad avere un contratto del settore pulizie, invece che quello della ristorazione collettiva, adesso il nostro messaggio va in una unica direzione: si tutelino tutti i posti, si garantiscano la formazione e il benessere sul luogo di lavoro, non si perda nemmeno mezz'ora di lavoro."

A parlare è Marco Pesci della segreteria della Filcams Cgil di Arezzo che in questo periodo è impegnato in prima linea a diretto contatto con il Comune di Arezzo e con la Elior per il futuro dei lavoratori che, nelle varie mansioni, si occupano delle mense scolastiche. Si tratta di circa 130/140 persone, che vanno dalle cuoche, a chi si occupa dei trasporti, le pulizie e il lavaggio delle stoviglie, anche se il numero maggiore di persone è impiegato nella distribuzione, nello sporzionamento, a diretto contatto con i bambini nelle scuole.

marco-pesci-filcams-ciglE' proprio in questa fase, in cui si va costruendo il nuovo capitolato, che secondo quanto indicato al momento dell'amministrazione dovrebbe essere già assegnato a settembre per i prossimi tre anni scolastici, che la Filcams Cgil si è fatta sentire, partecipando al tavolo tecnico del Comune, incontrando l'assessorato per dare il proprio contributo.

"Ci sono vari punti critici che devono essere risolti, perché come verrà costruito questo nuovo bando farà molto la differenza - spiega Pesci - abbiamo prima di tutto portato esempi già esistenti che funzionano, come quello della Asl Toscana Sud Est che in tema di appalti pubblici li ha costruiti in continuità e non con il meccanismo del cambio appalto, così che è stato possibile tutelare più fortemente le maestranze già impiegate."

Già perché la preoccupazione dei lavoratori è quella di perdere il proprio posto di lavoro, vedersi ridotte ulteriormente le ore nei propri turni o applicare appunto un contratto non di settore. Con quello delle pulizie non è prevista nemmeno la formazione specifica che invece sarebbe fondamentale in un comparto che porta molti lavoratori a diretto contatto con i bambini all'interno delle scuole.

"Abbiamo interlocuito con il Comune chiarendo le nostre richieste, che valgono ora, ma varranno per ogni tipo di appalto pubblico. Sarà fondamentale ottenere la clausola di salvaguardia, in modo che chiunque vinca, queste persone non perdano il posto, ma possano transitare da un datore di lavoro all'altro. Devono essere poste in essere tutte le clasuole sociali che siano garanzia di legalità e questo soprattutto attraverso un bando di gara non al massimo ribasso, ma che premi l'offerta economicamente più vantaggiosa, che dia punti  a chi si impegna nella ricollocazione delle maestranze e nel non ricorrere al subappalto, anche se previsto dalla legge."

Insomma tutta una serie di filtri che evitino che soggetti non desiderati si avvicinino. 

Verso il bando per le mense scolastiche del Comune di Arezzo: scenari e valore del servizio

"Questo con il Comune di Arezzo sarà un banco di prova fondamentale per testare quante delle nostre richieste sono state accolte con l'obiettivo della tenuta del lavoro, certo è che i tempi sono stretti, ma ci sono. Altrimenti sarebbe ancora pensabile di fare una proroga per il prossimo anno scolastico e lavorare con minore urgenza a tutti i punti del capitolato. In una materia come questa non è pensabile fare degli errori, o portare avanti errori fatti nel passato."

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