La Consulta orafa incontra gli studenti del Margaritone: "Le nostre aziende hanno bisogno di voi"

“In una città come Arezzo non dovrebbero esserci così pochi iscritti al corso di studi per orafi dell’Istituto Margaritone”. Le parole sono quelle dei rappresentanti della Consulta Orafa di Arezzo che, proprio in questi giorni, hanno incontrato...

 

“In una città come Arezzo non dovrebbero esserci così pochi iscritti al corso di studi per orafi dell’Istituto Margaritone”.

Le parole sono quelle dei rappresentanti della Consulta Orafa di Arezzo che, proprio in questi giorni, hanno incontrato gli studenti dell’Isis Margarine di Arezzo.

Le ragioni? Trovare insieme alla scuola delle strategie utili a rinvigorire e dare nuova linfa al comparto formando manodopera esperta e professionale. “E’ indubbio - ha detto la presidente di Federorafi Confindustria Toscana Sud, Giorgana Giordini - che le nostre aziende hanno bisogno di questo specifico profilo di maestranze. La richiesta da parte delle imprese è di gran lunga superiore all’offerta dei privati alla ricerca di occupazione. Dobbiamo colmare al meglio questo divario”.

Il settore orafo ormai da alcuni anni è orientato verso una produzione diversificata e di alto livello. Le aziende si sono trasformate da produttrici di catename a produzioni che presuppongono l’utilizzo di tecnologie avanzate, nuove tecniche di produzione e nuovi materiali, legati alla moda e al fashion. La Consulta dei Produttori Orafi e Argentieri intende porre l’attenzione a tutto il settore della formazione professionale in quanto deve supportare le aziende nella formazione di nuove figure professionali e migliorare e riqualificare quelle già esistenti.

consulta_margaritone

Da una parte quindi è necessario che le Scuole e l’Università adeguino la propria offerta formativa alle esigenze delle aziende dall’altra è necessario che le famiglie ed i giovani tengano conto che il settore orafo può offrire delle opportunità lavorative e di crescita.

Nonostante la crisi attuale dei mercati arabi, dal Rapporto Excelsior della Camera di Commercio emerge che solo nel 1° trimestre 2016 il fabbisogno di nuovi lavoratori espresso dalle aziende orafe risultava di 40 lavoratori.

Se consideriamo che ad Arezzo gli iscritti ai corsi per orafi sono circa 15 ogni anno, è ovvio rilevare che esiste un gap considerevole tra domanda e offerta di lavoro.

Per questi motivi la Consulta dei Produttori Orafi e Argentieri rivolge il proprio appello alle famiglie e ai giovani del territorio per sottolineare l’importanza della formazione in questo ambito.

“E’ necessario riqualificare gli Istituti professionali presenti nel nostro territorio come ad esempio l’Istituto Professionale Margaritone di Arezzo, l’unico istituto che ha una sezione dedicata al settore orafo- afferma Giordana Giordini, Presidente della Consulta- ed è altresì importante orientare i giovani studenti verso queste tipologie di percorsi formativi al fine di tener salda la lunga tradizione orafa del territorio. Tali percorsi devono essere strutturati prendendo in considerazione le nuove esigenze del mercato dell’oro, inserendo per esempio materie legate al design e alle nuove tecnologie, confrontandosi direttamente con le imprese del settore attraverso anche i tirocini aziendali e progetti di alternanza scuola/lavoro”

Il settore ha bisogno di designers, tecnici qualificati nell’utilizzo di nuovi macchinari, ma anche di figure più tradizionali sull’incastonatura dei preziosi.

Presenti al confronto i componenti della Consulta, la Presidente Giordana Giordini di Confindustria, Andrea Boldi Confartigianato, Gabriele Veneri CNA e Alessia Gualdani di Confapi.

Potrebbe Interessarti

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento