Accrescere le abilità per un migliore inserimento lavorativo. Conferenza conclusiva di Officina104#dopolascuola

Il progetto, ha visto la frequenza attiva ai percorsi formativi sia in aula che con uscite nel territorio, fino alla redazione finale di un elaborato scritto a più mani

Ultimo atto per il progetto 'Officina 104#dopolascuola sabato 23 novembre ore 10 nell'Auditorium della CNA nella sede di via Donat Cattin con la conferenza finale del progetto. Il percorso, dedicato ai ragazzi con disabilità intellettive, cognitive e comportamentali, è stato promosso dall’Associazione Culturale e di Volontariato Crescere in collaborazione con Associazione Spazio3 e la Società Cooperativa Sociale “L’Albero e la Rua”, grazie a un contributo erogato dalla Regione Toscana e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e ha goduto anche del patrocinato dalle Amministrazioni Comunali di Subbiano e Capolona, con il sostegno di AEC Illuminazione, CSA srl, Panificio Pancini e Salumi di Scarpaccia e ASD “Le Impronte”. Scopo del progetto, offrire ai ragazzi la possibilità di accrescere le proprie abilità in vista di un futuro inserimento lavorativo nel settore alimentare e del turismo sostenibile. Durante il percorso, della durata di un anno, operatori specializzati hanno affiancato i ragazzi in un percorso di crescita personale e professionale. Sono stati organizzati, inoltre, seminari e corsi di formazione riservati a genitori, operatori del settore, educatori ed insegnanti volti all’adozione di metodologie innovative sia dal punto di vista tecnologico sia dei contenuti, in modo da fornire nuovi strumenti per un miglior approccio alle tematiche della disabilità e dell’inclusione sociale e lavorativa.

“Fin da subito abbiamo percepito il valore innovativo di questo progetto, sia per la rete di attori coinvolti che per lo spirito con cui è stato elaborato, grazie al lavoro di tre realtà diverse e complementari presenti nel territorio - interviene Faustina Bertollo Presidente dell’associazione Crescere -  L'obiettivo è stato quello di dare consapevolezza e strumenti utili per un’inclusione sociale a tutto tondo, creando i presupposti per aumentare la conoscenza e la consapevolezza che la disabilità non è un problema, ma una risorsa e che, grazie al supporto delle amministrazioni centrali e locali, delle aziende e con il lavoro sinergico di chi si occupa del sociale, si possono raggiungere traguardi inattesi. Abbiamo voluto proporre un nuovo modello, un progetto pilota che valorizzi le attitudini personali di ciascun ragazzo e che con le tematiche proposte promuova al contempo una cultura dell’integrazione per l’integrazione”.

Il progetto, ha visto la frequenza attiva ai percorsi formativi sia in aula che con uscite nel territorio, fino alla redazione finale di un elaborato scritto a più mani (ragazzi e operatori)

Franca Binazzi, presidente CNA Arezzo spiega:

“CNA ha conosciuto questa realtà di volontariato grazie alle segnalazioni di alcuni nostri imprenditori e ne ha apprezzato il valore per l'offerta di servizi a supporto dei ragazzi con disabilità e delle loro famiglie. Per questo quest'anno è stata segnalata come associazione destinataria di una parte del ricavato ottenuto dall'organizzazione del raduno di auto e moto storiche "Città di Arezzo". Auspichiamo che la collaborazione possa continuare anche in un'ottica di coinvolgimento diretto di nostri artigiani nei laboratori di formazione.

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