Innovazione tecnologica e legame con Arezzo. Iacomoni di Monnalisa: "7mln per il magazzino semi-automatico"

Siamo in linea con la sfida dell'industria 4.0, lanciata proprio all'interno dell'assemblea annuale di Confindustria Toscana Sud. Investimenti in tecnologia per soddisfare le esigenze dei clienti in tutto il mondo. Perché il tempo è denaro ed una...

 

Siamo in linea con la sfida dell'industria 4.0, lanciata proprio all'interno dell'assemblea annuale di Confindustria Toscana Sud. Investimenti in tecnologia per soddisfare le esigenze dei clienti in tutto il mondo. Perché il tempo è denaro ed una logistica avanzata che si basa sull'ultima tecnologia disponibile è alla base dell'efficientamento dell'impresa. La sfida è stata raccolta e fatta propria da Monnalisa, l'azienda leader nella moda di alta gamma per bambine e bambini, che non è nuova a grandi investimenti e che ha aperto un nuovo cantiere in via Madame Curie. Impossibile non notarlo passandoci. L'autorizzazione alla costruzione arrivò con la giunta precedente e scongiurò il trasferimento a Badia al Pino.cantier-monnalisa-magazzino

I lavori procedono a ritmo serrato ed hanno già prodotto alte colonne ed un'intera parete, grazie alla presenza di una potentissima gru, comandata da un gruppo di operai, che sposta i pezzi di cemento prefabbricato e sta così assemblando il nuovo magazzino semi-automatico del gruppo Monnalisa. Si tratta di una struttura altamente tecnologica di 6mila mq, per un'altezza utile di 14 metri, che sarà collegata con la casa madre ed al piano più basso interrato ospiterà un parcheggio di 200 posti auto per tutti i collaboratori. Gli autotrasportatori per il carico e lo scarico delle merci arriveranno con il proprio mezzo direttamente all'ingresso specifico del magazzino.

E' il momento di investire - spiega con orgoglio Piero Iacomoni patron di Monnalisa - come in ogni periodo della storia del gruppo anche questo è un momento in cui rischiare fa parte del gioco, un momento in cui trovare 7 milioni di euro non è stato difficile, semmai sarà difficile restituirli, ma è il momento in cui un magazzino semi-automatico debba essere presente nel nostro gruppo, per migliorare le spedizioni ed i tempi, per fare quello che il mondo ci chiede. Credo che queste spedizioni andranno in 67 paesi nel mondo diversi dal nostro e tutti pretendono la puntualità come fosse una cosa semplice, una cosa che per raggiungerla abbiamo impiegato 48 anni.

Un impegno economico importante è però supportato dalla consapevolezza delle proprie produzioni:

Se l'imprenditore crede nel proprio prodotto allora è il momento giusto, oggi i capi escono dai negozi, quindi significata che il prodotto che viene fatto dallo stile, da Barbara e Diletta e da tutti i collaboratori, funziona, e questo che mi dà lo spirito e la voglia del rischio, sono convito che l'impegno sia possibile da sopportare.

L'inaugurazione?

Faremo l'inaugurazione per mostrare alla città quello che abbiamo fatto e ci farebbe piacere se il sindaco volesse essere con noi per tagliare il nastro. Va ricordato che stavamo per trasferirci a Badia al Pino dove abbiamo un altro terreno idoneo, ma l'allora sindaco Fanfani diede l'autorizzazione perché restassimo qui, e sono contento di averlo fatto, perché anche se personalmente sono di Monte San Savino, Arezzo è la mia città.

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