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Economia

Sostegno all'imprenditoria femminile: le misure della Camera di Commercio

Sostegno alle imprese femminili nella conciliazione dei tempi vita-lavoro e dei servizi di cura e progetto di formazione per aspiranti native digitali: le iniziative della Camera di Commercio e del Comitato Imprenditoria Femminile per contribuire alla riduzione del gender gap

Il Global Gender Gap Index, redatto ogni anno a partire dal 2006 dal World Economic Forum, evidenzia come lavoro e politica siano gli ambiti in cui le disuguaglianze di genere siano maggiormente marcate in tutti i paesi del mondo, più di quanto accada per l’istruzione o la salute.

Un divario che condiziona l ‘attività delle donne anche nel nostro paese: nel 2021 l’Italia si è posizionata al 63esimo posto nella classifica generale del GGGI composta da 156 paesi. Rispetto agli anni precedenti ci sono stati consistenti progressi ma, leggendo le graduatorie settoriali, permangono ancora forti ritardi nella “Rappresentanza politica”, 41esimo posto e soprattutto nella “Partecipazione ed opportunità economiche” dove ci collochiamo al 114 esimo posto.

Per contribuire a mitigare il divario esistente tra opportunità femminili e maschili, Camera di Commercio di Arezzo - Siena, ed il Comitato per l’Imprenditoria Femminile (IF) hanno predisposto il bando “Family Care” che ha l’obbiettivo di sostenere il sistema imprenditoriale femminile del territorio aretino e senese in una fase in cui la conciliazione tra le esigenze lavorative e l’impegno familiare è stata resa ancor più complessa dalla situazione emergenziale causata dal Covid-19. 

Il bando prevede il rimborso parziale delle spese sostenute dalle imprenditrici per servizi rivolti ai minori fino a 14 anni come la frequenza di asili nidi o scuole dell’infanzia, per baby-sitting o baby-parking, per servizi socio-educativi assistenziali o per servizi scolastici (ad esempio servizio mensa, trasporto scolastico, servizio pre-scuola e doposcuola, attività ludiche come campi estivi e vacanze studio).

La misura del rimborso coprirà fino al 50% delle spese ammissibili (sostenute nel corso del 2021) ed ogni imprenditrice potrà ottenere un contributo massimo di 600 euro per domanda.

I contributi saranno concessi fino all’esaurimento dell’apposito fondo previsto nel bilancio camerale ed in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande il cui termine è fissato per il prossimo 15 novembre.

Sempre sul versante degli interventi finalizzati a superare il divario di genere, Camera di Commercio ed IF partner, insieme alla capofila Fondazione Arezzo Innovazione, del Progetto Interreg Europe “Femina stanno realizzando il progetto “Pilot Action per aspiranti imprenditrici native digitali”.   

Il progetto prevede la selezione di 15 allieve per l'ammissione ad un percorso di formazione per aspiranti imprenditrici native digitali finalizzato al sostegno all'innovazione, allo sviluppo dei prodotti e dei processi, al marketing e alla vendita online nei settori: agroalimentare, turismo e servizi - oreficeria e gioielleria - moda e tessile.

Le allieve affronteranno un percorso formativo e di training strutturato in una serie di attività comprendenti formazione sui temi dell'industria 4.0; laboratori con esperti high tech per la realizzazione di prototipi di prodotti o servizi e realizzazione progetti imprenditoriali  da sviluppare con il supporto di imprenditrici  e consulenti.

Le aspiranti impeditrici interessate possono presentare le proprie candidature all’indirizzo PEC della Camera di Commercio entro il prossimo 19 novembre 2021.

Modulistica ed informazioni più dettagliate sono disponibili  sul sito istituzionale www.as.camcom.it.

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