Economia

Illuminati, la rinascita a un anno dal rogo: ecco il nuovo stabilimento

Un anno fa una grande porzione della sua azienda veniva divorata dalle fiamme. Un incendio spaventoso, con danni milionari, in grado di mettere in ginocchio la produzione. Ma così non è stato. Dopo 12 mesi, Francesco Illuminati racconta...

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Un anno fa una grande porzione della sua azienda veniva divorata dalle fiamme. Un incendio spaventoso, con danni milionari, in grado di mettere in ginocchio la produzione. Ma così non è stato. Dopo 12 mesi, Francesco Illuminati racconta l'incredibile rinascita della sua impresa: l'imprenditore, che ha assunto 12 persone nuove per far fronte alla ricostruzione, è riuscito a tenerle anche dopo aver sistemato le cose. Oggi l'Illuminati Frutta di Pieve al Toppo presenta il nuovissimo stabilimento da 4 milioni di euro: 11mila metri quadri, di cui 1.500 occupati da due macchinari all'avanguardia per la selezione qualitativa della frutta. E gli investimenti non terminano qui, nell'ottica di un'ulteriore espansione ci sono all'orizzonte nuove assunzioni, per rimpolpare un organico che conta già 165 lavoratori e che nei mesi di raccolta salgono a 270-280.

Il 2 maggio 2017 per me, per la mia famiglia, per i miei collaboratori e dipendenti - racconta Francesco Illuminati - è stato il momento del dramma, il momento della distruzione, il momento della paura. In soli 365 giorni siamo passati dalla devastazione alla piena ripresa di funzionalità, senza chiedere sacrifici in termini di posti di lavoro, senza mancare ad alcuno degli impegni commerciali assunti dalla nostra azienda, tutelando tutte le risorse presenti. Questo a dimostrazione che anche in Italia, in particolare nel territorio della Toscana, si possono raggiungere i più alti livelli organizzativi e di produzione. Nell'epoca delle multinazionali, dei grandi gruppi commerciali, tutti asettici ed impersonali, noi e tutte le imprese coinvolte in questa ricostruzione record ci abbiamo messo la faccia, il nostro nome e la caparbietà di cui siamo dotati. Mi preme evidenziare, peraltro, che nelle scelte costruttive adottate per il rifacimento delle strutture annientate dall'incendio, sono stati rispettati i più elevati standards, primo fra tutti l'impiego di materiali naturali come il legno e l'acciaio, cercando per quanto più possibile di abbattere l'impatto sull'ambiente in questa nostra meravigliosa campagna. Abbiamo cercato di fare di più e meglio.

Tutto questo, è bene dirlo con chiarezza, non sarebbe mai stato possibile, senza l'appoggio della mia famiglia ed in primis di mio padre Mario Illuminati, che mi ha trasmesso la caparbietà e la tenacia necessarie ad amministrare un'azienda così complessa soprattutto in un momento di enorme difficoltà, a cui esprimo i miei più profondi ringraziamenti, così come altrettanto li rivolgo ai miei collaboratori e dipendenti che si sono spesi in favore del mantenimento del massimo livello produttivo dell'azienda, soprattutto durante il periodo estivo quando le grandi situazioni di precarietà hanno richiesto un sacrificio superiore dimostrando un particolare attaccamento all'azienda; un grazie deve sicuramente essere indirizzato anche alle autorità, prima fra tutti il Comune di Civitella e la Usl 8 di Arezzo, la ricostruzione ed il pieno reintegro di tutte le attività aziendali, in tempi così brevi, non sarebbe stato possibile senza la loro fattiva collaborazione.

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