Martedì, 21 Settembre 2021
Economia

Il mercato dell'oro nell'inchiesta del Sole 24 Ore, l'amarezza di Confindustria. Fabianelli: "Sono sconcertato"

Un'inchiesta sul mercato dell'oro che ha lasciato una scia di polemiche e amarezza tra gli addetti ai lavori. Si tratta dell'inchiesta che il quotidiano Il Sole 24 Ore sta pubblicando a puntate in questi giorni. Ieri sul delicatissimo teme è...

ANDREA FABIANELLI-3

Un'inchiesta sul mercato dell'oro che ha lasciato una scia di polemiche e amarezza tra gli addetti ai lavori. Si tratta dell'inchiesta che il quotidiano Il Sole 24 Ore sta pubblicando a puntate in questi giorni. Ieri sul delicatissimo teme è intervenuta la Consulta orafa. Oggi a prendere la parola è Confindustria Toscana Sud, il cui presidente, Andrea Fabianelli, commenta con sconcerto quanto pubblicato dalla testata economica più letta in Italia.

Pubblichiamo di seguito la nota integrale di Confindustria Toscana Sud.

Il Sole 24 Ore ha pubblicato un'inchiesta sul mercato dell'oro che parte dagli anni quaranta ed arriva ai giorni nostri. Nell'inchiesta si uniscono leggende, fatti storici, risultati di indagini giudiziarie e giudizi personali, sommari e impietosi sull'oreficeria aretina e, in generale, italiana.

Andrea Fabianelli, Presidente di Confindustria Toscana Sud, commenta la ricostruzione: "Sono sconcertato per l'immagine dell'oreficeria aretina ed italiana che esce artificiosamente dall'inchiesta del Sole 24 Ore. Un giornalismo certamente non in linea con la tradizione di serietà, autorevolezza e professionalità del nostro giornale. Confindustria da sempre difende l'etica ed i valori del fare impresa e ogni intervento teso a isolare tutti i comportamenti illegali e scorretti di alcuni è visto come una garanzia ed un beneficio per la stragrande maggioranza delle imprese che operano con correttezza, trasparenza e legalità. Di questi concetti, patrimonio distintivo del nostro giornale, non ho trovato alcuna traccia nell'inchiesta dalla quale emerge solo un giudizio sommario e infondato di condanna sull'intero settore orafo italiano; i distretti orafi, non solo quello di Arezzo, sono l'asse portante dell'economia dei rispettivi territori e vanno salvaguardati e difesi nella loro credibilità ed affidabilità."

"Il settore manifatturiero legato all'oro rappresenta una colonna portante del Made in Italy e del Bello e Ben Fatto che tutto il mondo ci invidia - commenta la Presidente della sezione orafi di Confindustria Toscana Sud Giordana Giordini. Sono arrabbiata e amareggiata, Arezzo e le sue aziende che da generazioni creano occupazione, lavorano l'oro con capacità, dedizione e sacrificio non possono che sentirsi ferite dalle affermazioni e dai giudizi espressi dai giornalisti del Sole 24 Ore. Le nostre aziende sono oltre 1200, danno lavoro ad oltre 7500 persone, senza considerare l'indotto diretto e indiretto; nel 2016 hanno esportato quasi due miliardi di oreficeria. L'economia del territorio è indissolubilmente legata al Distretto Orafo. I pochi soggetti che si sono comportati scorrettamente devono essere individuati e condannati senza gettare fango su un intero settore ma - al contrario - a beneficio dello stesso."

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