Economia

Se i titolari d'azienda sono no vax, il racconto del caso simbolo. Mugnai: "Chi controlla i controllori?"

"Lavoratori che hanno chiesto al sindacato come fare perché non vogliono vaccinarsi? Da noi non non ci sono stati, semmai il contrario"

Casi contrastanti si verificano in questo periodo. Ne sono testimoni gli uffici dei sindacati. Qui si presentano i lavoratori che chiedono informazioni o che lamentano atteggiamenti dei titolari che non giudicano corretti. Succede anche in tempo di pandemia e si mescolano storie di vaccini e di green pass.

"Lavoratori che hanno chiesto al sindacato come fare perché non vogliono vaccinarsi? Da noi non non ci sono stati, semmai il contrario." Alessandro Mugnai, segretario generale della Cgil di Arezzo racconta un caso specifico simbolo "quello di un'azienda artigiana con i lavoratori tutti vaccinati e i titolari dichiaratamente no vax. Quei dipendenti sono preoccupati e si chiedono come poter fare per lavorare in sicurezza."

Il 15 ottobre entrerà il vigore il decreto che estende a tutto il mondo del lavoro l'obbligatorietà della certificazione verde. "Ma chi controllerà i controllori?" chiede Mugnai che si domanda ancora "perché non si faccia una legge sull'obbligo vaccinale?"

Buoni segnali stanno arrivando dal mondo della distribuzione che Mugnai conosce bene: "Il settore del commercio, delle vendite al pubblico alimentari, ha i lavoratori con più alto tasso di vaccinazione perché sono stati più esposti e spaventati e a volte colpiti quando si trovavano in prima linea durante il periodo più duro e non hanno mai smesso un minuto di lavorare."

"E' tutto in divenire e molti aspetti sono ancora da chiarire - commenta Silvia Russo segretaria generale della Cisl di Arezzo rispetto all'allargamento del green pass a tutto il mondo del lavoro - dopo che Prada ha fatto da apripista, qualche azienda ha provato a forzare sui lavoratori affinché si vaccinassero tutti. Noi siamo riusciti a mantenere la calma dal momento che sarebbe arrivato l'obbligo di green pass. Dai lavoratori comunque c'è richiesta di tutela, osserviamo in questi giorni che nel mondo della scuola sono rimasti pochissimi senza vaccino e alcuni hanno fatto l'abbonamento con i laboratori che effettuano i tamponi. Anche nell'ambito pubblico ci sono rimaste piccole frange di persone non vaccinate."

"I punti ancora oscuri riguardano alcune aree indefinite di lavoratori atipici e per i quali attendiamo chiarimenti. Preoccupazioni sono espresse da chi ha bisogno di badanti per assistenza a casa e se non è in regola con la certificazione verde non può certo mandarli via seduta stante con le persone fragili da assistere in casa."

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