Economia

Giornata dell'educazione finanziaria alla Borsa Merci

Arezzo protagonista dell’educazione finanziaria: il prossimo 22 ottobre la Sala Convegni Borsa Merci di Piazza Risorgimento ospiterà la “Giornata dell’educazione finanziaria Economiascuola – Scegli cosa voglio”, evento che fa parte del vasto...

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Arezzo protagonista dell'educazione finanziaria: il prossimo 22 ottobre la Sala Convegni Borsa Merci di Piazza Risorgimento ospiterà la "Giornata dell'educazione finanziaria Economiascuola - Scegli cosa voglio", evento che fa parte del vasto programma di educazione finanziaria che la Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio in collaborazione con Ubi Banca mette a disposizione delle scuole a livello regionale. Questa occasione di incontro, che ha il patrocinio del Comune di Arezzo e della Camera di Commercio di Arezzo, nasce nel contesto del Protocollo di collaborazione tra la Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio (fondata dall'Abi), Regione Toscana e Ufficio Scolastico Regionale e rientra nel fitto calendario di eventi del Mese dell'Educazione finanziaria promosso dal Comitato Nazionale per l'Educazione Finanziaria.

L'iniziativa "Economiascuola", promossa dalla FEduF per le scuole di ogni grado a livello nazionale, e un positivo esempio di come soggetti pubblici e privati possano lavorare insieme per la diffusione di una nuova cultura di cittadinanza economica tra i giovani, una competenza indispensabile per affrontare il complesso scenario socio-economico in cui ci muoviamo.

La conferenza - spettacolo "Scegli cosa voglio" è infatti un progetto di educazione finanziaria che indaga i meccanismi della più basilare delle operazioni economiche: la scelta. Compro casa stipulando un mutuo con una banca o continuo a pagare l'affitto? Compro un telefonino in contanti o lo prendo vincolandomi con un contratto per 24 mesi ad un gestore telefonico? Investo in titoli di stato a basso rischio (e basso rendimento) o ad alto rischio (e alto rendimento)? Il progetto Scegli cosa voglio racconta da una parte quello che sarebbe ragionevole scegliere e dall'altra quello che scegliamo con l'obiettivo di mostrare, indagando le leggi matematiche che guidano le nostre decisioni, che le due cose spesso non coincidono. Perché quando scegliamo, nella nostra mente si mettono in moto una gran quantità di scorciatoie istintive, che spesso ci portano fuori strada, anche quando, davanti alla scelta, ci sentiamo completamente liberi, razionali e consapevoli.

Proprio per approfondire l'importanza di queste tematiche, l'incontro sarà preceduto da una riflessione insieme alle Pubbliche Istituzioni sul tema dell'uso consapevole del denaro dal titolo "Il valore dell'educazione finanziaria per i cittadini di domani".

Il dibattito pubblico, a cui prenderanno parte Andrea Sereni, Presidente Camera di Commercio Arezzo, Alberto Merelli, Assessore alle Finanze e al Bilancio del Comune di Arezzo, Roberto Curtolo, Ufficio Scolastico Territoriale di Arezzo, Milva Segato, Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, Luca Scassellati, Direttore Territoriale Arezzo - UBI Banca, sarà concluso dall'intervento di Vincenzo Algeri, Responsabile Area Ubi Comunità.

"La relazione tra educazione finanziaria e stabilità economica è molto e stretta - commenta Giovanna Boggio Robutti, direttore generale della FEduF - e l'acquisizione delle competenze necessarie non può più avvenire esclusivamente in famiglia, come è sempre avvenuto in passato. Il consolidamento della cultura economica è oggi un presupposto irrinunciabile per una maggiore inclusione sociale e lavorativa che deve necessariamente partire dai banchi della scuola".

"È importante offrire a oltre 250 studenti, come già avvenuto nell'evento dello scorso anno, un'opportunità per far evolvere la loro consapevolezza su temi economico finanziari andando a coinvolgere tutte le scuole della nostra area e con l'obiettivo di far crescere cittadini attenti nell'uso del proprio denaro." ha dichiarato Silvano Manella, responsabile Macro Area Lazio, Toscana e Umbria di UBI Banca. "Un intervento che rientra nella volontà di UBI Banca, attraverso la divisone strategica UBI Comunità, di accompagnare anche i più giovani nei loro progetti di vita, assistendoli inoltre nella scelta di adeguati prodotti e servizi bancari che incontreranno mano a mano che cresceranno".

I dati dell'indagine Ocse Pisa che nel 2015 ha interessato in Italia oltre 11.500 studenti suddivisi in 474 scuole, dimostrano infatti come l'analfabetismo finanziario nelle scuole italiane assuma livelli preoccupanti: i nostri ragazzi hanno ottenuto nella scala di financial literacy un punteggio medio pari a 483 punti, inferiore alla media Ocse (489) e in linea con Stati Uniti d'America e Polonia. Questo risultato è migliorativo rispetto a quello espresso nella stessa indagine del 2012 (media nazionale 466), anche se gli ultimi dati regionali disponibili (Ocse Pisa 2012) dimostrano che, sebbene mediamente gli studenti toscani ottengano un punteggio superiore (471) alla media nazionale del 2012, questo risultato non è statisticamente differente rispetto alla media degli altri studenti italiani.

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