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Martedì, 17 Maggio 2022

"Ente pubblico con funzioni sociali in un contesto difficile". Grazzini termina il mandato: numeri e scenari

E' il presidente uscente dell'Ordine dei commercialisti aretini Giovanni Grazzini che traccia un bilancio di fine mandato

"Le aziende si presentano più strutturate anche se sono diminuite di numero. In questi mesi si stanno scontrando con l'aumento dei costi dei prodotti energetici, con il rincarodei prezzi delle materie prime. Va bene il settore orafo e quello della moda, ma ci sono sempre luci e ombre. Quest'ultime date anche dalla forte mancanza di manodopera. Le aziende non trovano addetti e questo avviene soprattutto per le aziende orafe e per la ristorazione."

E' in questo contesto economico aretino, ben descritto da Giovanni Grazzini, che termina l'attuale mandato del consiglio dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di Arezzo che era iniziato il 1 gennaio del 2017. Le elezioni per il rinnovo dei componenti e per la scelta del nuovo presidente si terranno il 21 e il 22 febbraio. Il presidente dell’Ordine uscente Grazzini traccia un bilancio dell’attività svolta.

“Sono stati oltre 5 anni molto intensi, difficili ma affrontati con la voglia e la consapevolezza di poter incidere a livello locale nel tessuto sociale ed economico del territorio – sottolinea Grazzini  - in questi anni moltissime le novità a livello aziendale, nel mondo del lavoro e fiscale (dalla nuova fattura elettronica ai bonus Covid; dal complicato Superbonus edilizia, sino ad una riforma – lanciata dal Governo Draghi - che ad oggi è ancora in gran parte da completare); sono state molte anche le difficoltà sociali legate ad una pandemia che ha travolto i cittadini e le imprese, già provati da una precedente crisi”.

Grazzini evidenzia l’importanza che ha rivestito l’Ordine in questo particolare periodo storico. “Un ente pubblico come il nostro ha svolto un’intensa attività di formazione per divulgare capillarmente le varie novità che si sono succedute a ritmo serratissimi, sia nei confronti degli iscritti, che – ed è questa la novità – dei cittadini mediante l’uso di mass media e dei social.  La professione si è evoluta negli anni e l’Ordine ha cercato di seguire e favorire questa evoluzione cercando al contempo di uscire verso la comunità locale per assumere un ruolo sociale che già esisteva ma che era necessario far riconoscere: questo riconoscimento è arrivato dal lavoro svolto dal Consiglio, dalle tante relazioni coltivate con gli enti pubblici aretini, dalle iniziative sviluppate con il mondo delle categorie e con quello bancario”.

Il presidente uscente rivendica l’impegno dei professionisti del territorio che hanno dovuto operare, spesso, in condizioni difficili. “La messa a terra tempestiva delle misure di sostegno alle imprese ed ai lavoratori è stata legata all’impegno dei 700 commercialisti della provincia che con grande abnegazione non hanno mai cessato di operare, neanche in lockdown, neanche quando loro stessi o le loro famiglie sono state colpite direttamente: sembra assurdo ma solo di recente la categoria ha avuto il riconoscimento di una sospensione delle scadenze tributarie dei clienti dovute alla malattia del professionista”. 

Tra le tante iniziative portate avanti dal consiglio in questi 5 anni, Grazzini ne ricorda una in particolare per l’alto valore sociale. L’Organismo di composizione della crisi gestito dall’Ordine Dottori Commercialisti di Arezzo, il quale viene attivato dal debitore che intende porre rimedio alla situazione di sovraindebitamento tramite un accordo con i creditori: unico presidio in tutta la provincia aretina che permette al cittadino, al termine di un preciso percorso, di evitare un “ergastolo debitorio” che prima poteva durare una vita intera”. Attualmente sono 12 le istanze in corso.

A proposito di numeri: sono state 195 le ore di crediti formativi erogate dall’Ordine, con 33 corsi gratuiti per un totale complessivo di 52.  A livello disciplinare sono state esaminate 24 posizioni.

Grazzini esprime anche un riflessione sulla categoria, spesso considerata in maniera distorta. “Nella situazione di incertezza attuale sul piano economico, le imprese aretine hanno la certezza di vedersi assistere da figure professionali qualificate e formate costantemente, fatte di gente perbene. Se qualche pecora nera c’è in ogni famiglia, come Ordine il nostro sforzo di mantenere “salda la barra” in tema di deontologia è stato -  e rimarrà – costante. Importante è che noi Commercialisti non si diventi per la pubblica opinione il generico capro espiatorio per situazioni di evasione fiscale volute e gestite da altri. “Altri” che vengono subito definiti “Commercialisti” ma che spesso – ad una verifica - non sono iscritti all’Albo e svolgono abusivamente questa professione consulenziale.

Il presidente conclude con i ringraziamenti e un augurio al suo successore “Per questi anni così intensi, ringrazio gli iscritti, il Consiglio e la Fondazione O.D.C.E.C. che hanno il merito di aver lavorato sempre e solo con lo slancio gratuito del volontariato, sottraendo tempo al lavoro ed alla famiglia: a tutti loro il mio grazie per avermi dato l’onore di rappresentarli. A chi si accinge al subentro un augurio sincero nel segno della continuità e della collaborazione”.

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