Cade il lockdown e riaprono i negozi. Serrata delle agenzie di viaggio: "Tutte chiuse nell'Aretino"

Continua la fase 2 e oggi qualche commerciante di sicuro si emozionerà al primo cliente che entrerà in negozio. Tutto questo però non riguarda le agenzie di viaggio che in provincia di Arezzo hanno costituito un gruppo e hanno, tutte di comune accordo, deciso di restare chiuse per protesta

L'agenzia di viaggio aperta, in un momento precedente alla diffusione del coronavirus

L'ultimo giorno di lockdown è ormai alle spalle, caduto dopo un lungo, estenuante e preoccupante periodo di chiusure. Oggi è il giorno della speranza, delle serrande dei negozi che si alzano, di parrucchiere ed estetiste che accolgono, uno per volta,  i propri clienti per la cura delle persona. E poi il profumo del caffé espresso al bar, il gusto di un piatto al ristorante. Tutte immagini positive alle quali deve accompagnarsi, un costante comportamento di prudenza, di consapevolezza che stiamo convivendo con un virus che è ancora ben presente. Continua la fase 2 e oggi qualche commerciante di sicuro si emozionerà al primo cliente che entrerà in negozio.

Tutto questo però non riguarda le agenzie di viaggio che potrebbero aprire come gli altri negozi al dettaglio, ma che in provincia di Arezzo hanno costituito un gruppo e hanno, tutte di comune accordo, deciso di restare chiuse per dare il segno che qualcosa non va e che deve essere risolto. Sono 52 quelle che hanno dato vita al Gruppo di Agenti di Viaggio di Arezzo e provincia per portare avanti una battaglia comune. In sostanza chiedono di non essere dimenticati nella catena di organizzazione del turismo, e di normare aspetti delicati che gettano addosso a loro, almeno fino a questo momento, grosse responsabilità. Come ci spiega una di loro, Valentina Neri della Mecenate Viaggi.

"All'unanimità abbiamo deciso che nonostante il governo abbia disposto l'apertura di tutti gli esercizi commerciali e degli uffici, noi resteremo chiusi almeno fino al 3 giugno, appendendo alle nostre vetrine i cartelli esplicativi per sottolineare il senso di responsabilità verso i nostri clienti che ripongono sempre fiducia in noi. A differenza delle prenotazioni online, noi siamo sempre lì a metterci la faccia, chi ci conosce sa bene che siamo sempre reperibili per tentare di risolvere eventuali problemi in vacanza, per consigliare al meglio, per realizzare un sogno piccolo o grande che sia. Ecco in questo momento tutto ciò non ci è possibile poiché non ci sono stati dati gli strumenti per poter portare avanti il nostro lavoro in modo professionale così come facciamo ogni giorno da tanti anni. L'assenza di linee guida chiare e univoche, l'incertezza circa i protocolli di sicurezza, la mancanza di informazioni, fanno sì che venga a mancare il requisito fondamentale per lo svolgimento del nostro lavoro: la tutela del cliente.
Quindi noi da oggi andiamo controcorrente e con il cuore spezzato terremo ancora chiuse le nostre agenzie, tutti uniti per il futuro, come recita l'hashtag che abbiamo scelto, con la speranza che questo sacrificio serva a far capire a chi di dovere che il turismo, sia esso per vacanza o per lavoro, è davvero una cosa seria e merita considerazione e rispetto. In queste settimane di pandemia la parola turismo è sulla bocca di tutti, ma ci si riduce sempre a parlare di hotel e ristoranti (a cui va tutta la nostra solidarietà!) ignorando che dietro esiste una filiera di professionisti che spesso è il motore di tutto.
Ovviamente, non appena la situazione lo consentirà scenderemo tutti di nuovo in campo a fare quello che amiamo di più e cioè aiutare le persone a realizzare i loro sogni. Nel frattempo siamo operativi come sempre in smart working."

Il nostro senso di responsabilità, l'elendo delle 52 adesioni in provincia di Arezzo

Intanto ieri nel tardo pomeriggio è arrivata la firma sul decreto del presidente del consiglio dei ministri per le riaperture e così si sono ufficializzati i contenuti già annunciati dal premier Conte. A questo ha fatto seguito la firma dell'ordinanza numero 57 del governatore Rossi per regolamentare le aperture in Toscana.

Ordinanza_del_Presidente_n.57_del_17-05-2020-2

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