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La Procura di Firenze presenta istanza di fallimento per Chl, azienda che controlla l'aretina Terra

Il titolo in Borsa è stato sospeso lo scorso 6 dicembre, la Consob: "L'attuale contesto informativo della società non garantisce la trasparenza, l'ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori"

Cosa sta succedendo all'interno dell'azienda Chl? Il titolo in Borsa è sospeso dallo scorso 6 dicembre, il valore è fermo a 0,046 euro ad azione. Sospesa, al momento, anche l'acquisizione annunciata di tre società straniere. E' stata presentata istanza di fallimento.

Cosa è Chl e cosa c'entra con Terra

Chl è un'azienda fiorentina che opera nei settori di telecomunicazioni, information technology, e-commerce, logistica, trasporti anche attraverso la sua partecipata Terra, azienda aretina. Terra è infatti per il 99% in mano a Chl. La Procura della Repubblica di Firenze ha presentato istanza di fallimento per Chl. Tra le figure di vertice figurano Sauro Landi, presidente e amministratore delegato, e Maria Grazia Cerè, consigliere delegato. Oggi udienza in aula a Firenze.

Le motivazioni della Consob

Come riporta Toscana24, ecco le motivazioni della sospensione del titolo da parte della Consob:

"L'attuale contesto informativo della Società non garantisce la trasparenza, l'ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori. In relazione ai titoli in oggetto le anomalie emerse nell'ambito degli accertamenti, tuttora in corso, evidenziano numerosi e gravi elementi di irregolarità rispetto alle attività poste in essere dagli esponenti apicali della Società che si riflettono sulle informazioni che vengono fornite al pubblico, con riferimento alla reale situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'emittente e che tali elementi sono potenzialmente riconducibili ad ipotesi di abuso di mercato".

La nota della società

Lo scorso 12 dicembre Chl ha comunicato ufficialmente che "è stata notificata alla società una istanza di fallimento presentata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, basata sull'asserita situazione di insolvenza del gruppo, che "alla data del 31 dicembre 2018 aveva debiti pari a 8.308.000, di cui alla data del 14 novembre 2019, 210.363,49 nei confronti dell'Erario".

Il Consiglio di Amministrazione di CHL si è riunito al fine di valutare e definire le iniziative da intraprendere a tutela e difesa della società a fronte di questa richiesta, ritenendo "non fondata l'istanza nonché insussistenti i presupposti per la dichiarazione di fallimento di CHL.

Il CdA, quindi, ha deliberato anche di proseguire nelle attività relative al perfezionamento delle operazioni straordinarie, relative all'acquisizione del 100% del capitale di Airtime, Prime Exchange Technologies. e Rubelite finalizzate allo sviluppo industriale del gruppo.

Nel frattempo, ha annunciato il gruppo, si è dimesso da consigliere indipendente e da membro del comitato Controllo Gestione Andrea Alterini.

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