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Venerdì, 12 Agosto 2022
Economia

Fabi: "Attenzione al piano industriale del Monte dei Paschi, possibili ricadute su Arezzo"

Dichiarazione di Fabio Faltoni, responsabile provinciale della FABI, Federazione Autonoma Bancari Italiani

Il nuovo Piano Industriale 2022/2026 del Monte dei Paschi di Siena, presentato a Siena il 23 giugno, parla di un ridimensionamento del numero delle filiali e di un pacchetto di prepensionamenti per i dipendenti. Prima della sua esecuzione, però, il piano dovrà essere sottoposto al vaglio delle Autorità UE; non solo, ma sull’argomento, la banca si confronterà con la Fabi e tutte le organizzazioni sindacali, da ora e per i prossimi mesi.

Foto Fabio Faltoni E Tv-3"Guardando ai numeri, a livello nazionale la banca vorrà diminuire il numero di filali di circa l’11%, pari a 150, dalle attuali 1.368, e vorrà favorire il prepensionamento volontario di 4.200 lavoratori, ben il 20% dei 21mila totali" spiega Fabio Faltoni della Fabi di Arezzo. "Seppur ancora lontani dal capire le eventuali ricadute a livello locale di un Piano Industriale complesso, è comunque giusto ricordare che Mps – seconda banca della provincia dopo Intesa Sanpaolo - ha una presenza storica e radicata ad Arezzo; una presenza che registra ancora quasi trenta sportelli tra la città e tutte le Vallate, importanti uffici e circa duecentosessanta lavoratrici e lavoratori. Insomma, Mps è una realtà bancaria fondamentale anche da noi. Un mero e solo ipotetico ribaltamento dei dati nazionali sulla realtà provinciale, farebbe pensare ad una cinquantina di prepensionamenti locali e alla ulteriore chiusura di alcune unità di filiali, ma, prima di esprimere giudizi o ipotizzare scenari futuri, preferiamo aspettare i dettagli che la banca vorrà illustrare alle Organizzazioni sindacali. Trattative sindacali, queste, che vedranno la FABI – il primo sindacato dei dipendenti di banca in Italia – in prima linea per la massima tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Non solo, ma il Segretario generale della Fabi Lando Sileoni ha aggiunto che questo Piano Industriale dovrà dare lunga vita e autonomia a Mps. “Proprio per la rilevanza che il Monte ha anche da noi, la politica e le istituzioni locali dovranno guardare con particolare attenzione a questo Piano Industriale e alle conseguenti trattative sindacali, sia ponendo un occhio alle eventuali chiusure di filiali, sia concentrandosi su quei comparti (bancassicurazione, gestione patrimoni, banca online) che la banca dice di voler rafforzare e che Arezzo potrebbe ben ospitare”, conclude Fabio Faltoni, responsabile provinciale della Fabi.

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