Economia

Fabi: "Il nome di Banca Etruria, anche dopo il passaggio ad Ubi, è più vivo che mai"

Dichiarazione di Fabio Faltoni, dipendente e sindacalista Banca Etruria e segretario provinciale della FABI - Federazione Autonoma Bancari Italiani. Come avevamo pronosticato, il nome di BancaEtruria è più vivo che mai, anche dopo la fusione in...

Foto Fabio Faltoni G Tv
Dichiarazione di Fabio Faltoni, dipendente e sindacalista Banca Etruria e segretario provinciale della FABI - Federazione Autonoma Bancari Italiani.


Come avevamo pronosticato, il nome di BancaEtruria è più vivo che mai, anche dopo la fusione in UBI Banca. E' vivo per il lavoro della Commissione parlamentare d'inchiesta, è vivo per la triste vicenda dei processi ai lavoratori per la vendita delle subordinate, è vivo nei confronti e nei dibattiti politici.

E' quasi impossibile stare dietro a quanto emerge tutti i giorni nella stampa a vari livelli; ad esempio, di recente è tornata a galla la questione della Popolare di Vicenza, con la "mancata" fusione e tutto il resto. Sulla bontà di questa operazione di aggregazione - dal punto di vista dei dipendenti e della salvaguardia dell'occupazione - i sindacati espressero all'epoca (primavera 2014) molte perplessità, dubbi e timori. Erano i tempi nei quali i vertici della banca vicentina, lanciando un aumento di capitale da ben un miliardo di euro, si volevano porre - con progetti molto ambiziosi - come polo aggregatore di altre realtà bancarie, ma si è visto poi com'è andata a finire, male per i territori, male per i soci e grandi sofferenze per i dipendenti.

Tornando all'oggi, è passata la prima settimana dalla fusione della nostra banca aretina in UBI Banca, un passaggio delicato, non privo di ovvie difficoltà, con snodi e criticità che saranno affrontati seriamente nelle opportune sedi di confronto sindacale a Bergamo. Ma questo passaggio ha messo in luce ancora una volta la grande professionalità dei lavoratori provenienti dall'ex Gruppo Etruria, considerato in tutte le sue diverse articolazioni, la loro forza e la loro determinazione; nonostante tutte le avversità, e come noi della FABI abbiamo più volte ripetuto, siamo ancora in piedi.

Oltre a ciò, massima sarà la nostra attenzione affinché i dimensionamenti della rete territoriale siano coerenti con il grande lavoro che ci aspetta e che ci viene richiesto, soprattutto nei territori maggiormente colpiti dalla questione subordinate; così come avremo cura delle lavorazioni create o mantenute nel centro direzionale di via Calamandrei, della novità del già costituito polo aretino di UBIS - Ubi Sistemi e Servizi (dove sono confluiti un centinaio di lavoratori) e di Etruria Informatica, senza dimenticare le filiali ex Banca Federico del Vecchio di Firenze.

Insomma, UBI ha trovato un personale eccellente, un motore potente e pronto; per questo, relazioni sindacali costruttive, massima attenzione alle risorse umane, strumenti tecnici e formazione adeguata, possono essere la benzina per dimostrarci che l'acquisizione di BancaEtruria è stata veramente un'operazione per creare valore.

La FABI, il primo sindacato in Italia fra i bancari e in UBI, farà la sua parte col pragmatismo che sempre la contraddistingue, ma senza fare sconti a nessuno.
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