Economia

Esportazioni, bene il settore orafo. In calo tessile e pelletteria

I dati sui distretti toscani elaborati da Intesa Sanpaolo. I principali raggruppamenti settoriali hanno realizzato una crescita rispetto al 2021, mentre rispetto al primo trimestre 2019 solo il sistema casa sconta ancora un ritardo (-5,7%)

Il sistema moda si conferma come la specializzazione più rilevante in Toscana con oltre il 70% dell’export distrettuale: particolarmente positivo il risultato dell’oreficeria di Arezzo che con oltre 730 milioni supera del 31% il buon risultato del 2021. Mostrano invece un calo tendenziale rispetto all’anno precedente i distretti aretini del tessile e abbigliamento (-15,5%) e della pelletteria e calzature (-31,6%) che conferma il ritardo con il 2019.

In generale i distretti tradizionali toscani nei primi tre mesi 2022 hanno realizzato 5,7 miliardi di euro di esportazioni a prezzi correnti, superando di circa un miliardo il valore del primo trimestre 2019 (+20,1%) e del corrispondente periodo 2021 (+23,3%). Anche al netto dell’effetto prezzo, i settori manifatturieri delle specializzazioni distrettuali e dei poli mostrano variazioni positive rispetto al primo trimestre 2021 (+12%) e una crescita sostenuta rispetto al pre-crisi (+18%).

Come emerge dal Monitor dei Distretti della Toscana, elaborato dalla Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, i principali raggruppamenti settoriali hanno realizzato una crescita rispetto al 2021, mentre rispetto al primo trimestre 2019 solo il sistema casa sconta ancora un ritardo (-5,7%).

La crescita è diffusa a tutti i principali comparti di specializzazione distrettuale, con risultati particolarmente positivi anche per la filiera del cartario di Lucca (+53,1% per la produzione, +53,8% per le macchine per cartiera) e la nautica di Viareggio (+204,6%). Solo il settore del sistema casa risente ancora un ritardo del -5,7%, legato in particolare al comparto del marmo grezzo. I poli del settore farmaceutico e del biomedicale confermano il buon andamento del 2021 e con quasi 950 milioni di euro di esportazioni superano del 52,7% il dato del primo trimestre 2019.

Tito Nocentini-2

Tra i mercati di sbocco la Svizzera si conferma come primo mercato di riferimento con oltre 1,2 miliardi di esportazioni, ma è da rilevare il forte incremento delle esportazioni verso gli Stati Uniti (+37,6%) che possono anche essere sostenute da dinamiche del cambio favorevoli alle imprese esportatrici.

Lo scenario rimane condizionato da una forte complessità e incertezza: oltre alle tensioni geopolitiche il contesto competitivo è influenzato da spinte inflazionistiche, crisi energetica e carenza di materie prime. Il ruolo dei mercati internazionali si conferma centrale per competere nell’attuale contesto e l’evoluzione recente del tasso di cambio con il dollaro sta aprendo delle opportunità negli scambi con il mercato americano che potrebbero essere colte anche dalle imprese distrettuali toscane che vantano già un buon posizionamento e per le quali gli Stati Uniti rappresentano il terzo mercato di sbocco.

“Le PMI dei distretti industriali toscani stanno sostenendo la ripresa. I numeri testimoniano una forte focalizzazione sui mercati esteri e a favore delle produzioni più competitive, ma gli elementi di incertezza dell’attuale situazione sono evidenti, commenta Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo. Ciononostante, le aziende continuano a pianificare il proprio business guardando ai mercati esteri, all’innovazione di prodotto e di processo, alla transizione digitale ed ecologica, che costituiscono sempre più elementi strategici per la competitività. Da inizio anno, il nostro Gruppo ha sostenuto le imprese toscane con oltre 800 milioni di euro di erogazioni a medio-lungo termine. Oggi di fronte all’aumento dei costi di materie prime ed energia, è necessario sostenere innanzitutto la riqualificazione energetica delle imprese, grazie ad incentivi ed ad investimenti verso obiettivi ESG, che il nostro Gruppo sostiene attraverso gli Sloan, prestiti finalizzati ad investimenti su sostenibilità ambientale, sociale e di governance. Le aziende che stanno investendo e che generano ricavi devono poter continuare a spingere sulla ripresa economica, il nostro impegno è sostenerle con convinzione grazie agli strumenti e alle competenze a disposizione”.

Monitor dei Distretti_Toscana_luglio 2022-2

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Esportazioni, bene il settore orafo. In calo tessile e pelletteria
ArezzoNotizie è in caricamento