Ecco le procedure per i rimborsi forfettari, ma c'è la sorpresa: esclusa un'altra fetta di azzerati

La procedura per i rimborsi forfettari agli obbligazionisti azzerati, non è del tutto chiara e, anzi, contiene qualche sorpresa. Lo evidenziano gli attivisti dell'associazione Vittime del Salva Banche dopo aver letto la pubblicazione...

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La procedura per i rimborsi forfettari agli obbligazionisti azzerati, non è del tutto chiara e, anzi, contiene qualche sorpresa. Lo evidenziano gli attivisti dell'associazione Vittime del Salva Banche dopo aver letto la pubblicazione dell'interpretazione dei decreti attuativi sul sito del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che dovrebbe regolamentare la procedura per gli indennizzi forfettari.

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"Oltre a non portare alla luce ancora aspetti molto importanti di cui l’Associazione Vittime del Salva-Banche si farà carico della richiesta di chiarimenti, contiene l’ennesima beffa ai danni dei risparmiatori delle 4 banche, escludendone un ulteriore ed importante fetta. A pag. 6 si legge quanto segue: “Sono altresì esclusi gli acquisiti avvenuti nell’ambito di operazioni di compravendita sul mercato secondario in cui la Banca in liquidazione abbia svolto solo un’attività di intermediazione tra acquirente e venditore, senza aver instaurato alcun rapporto negoziale diretto come sopra definito”. Questa personalissima interpretazione della legge da parte del Fitd porterà all'esclusione di una ulteriore fetta di risparmiatori i quali dovranno partecipare ad una ulteriore lotteria stile gratta e vinci, in cui saranno costretti a verificare la loro modalità di sottoscrizione delle obbligazioni.

Il rimborso rimane quindi legato alla casualità di come il bancario allo sportello di banca gli abbia operativamente eseguito l'operazione. Neppure un operatore di borsa avrebbe chiesto dettagli su come sarebbe stato eseguito il suo acquisto: in sottoscrizione? secondario in contropartita diretta? secondario puro? nel primo e secondo caso i fortunati saranno rimborsati, nel terzo caso esclusi. Pare ovvio, che questa ennesima mossa ingiusta e discriminatoria abbia il fine ultimo di tutelare il sistema banche a discapito dei risparmiatori, nel tentativo di limitare il più possibile i rimborsi.

Ai risparmiatori azzerati, non tocca fare altro che controllare i propri documenti e sperare che le loro obbligazioni secondarie non siano state acquistate, tramite la propria banca, nel mercato secondario. Tra i vari punti messi nero su bianco per le procedure dei rimborsi diretti, il Fitd ha chiarito anche il caso dei titoli cointestati. Se le obbligazioni erano intestate a marito e moglie dovranno presentare due diverse richieste di indennizzo, potranno accedervi poi se singolarmente rientreranno nei parametri stabiliti. Ma ci sono tutta una serie di questioni non chiare e che l'associaizione Vittime del Salva-Banche sta elencando per scrivere una lettera con richiesta di spiegazioni al Ministero dell'Economia e al Fondo stesso. Tra questi la richiesta di una conferma, per adesso non scritta da nessuna parte, che i rimborsi forfettari non siano tassabili. Molte incertezze restano ancora sull'arbitrato atteso alla fine di giugno, ma non ancora emanato, senza il quale la scelta dei risparmiatori non potrà essere pienamente consapevole.

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