Economia

Due anni dal Salva banche, i risparmiatori di Arezzo chiedono di essere ascoltati da Casini

Due anni sono passati dal decreto del cosiddetto Salva banche del governo Renzi. Un decreto a seguito del quale è stata sancita la fine della vecchia Banca Etruria, già commissariata. Con Etruria scomparvero altri tre istituti, Banca Marche...

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Due anni sono passati dal decreto del cosiddetto Salva banche del governo Renzi. Un decreto a seguito del quale è stata sancita la fine della vecchia Banca Etruria, già commissariata. Con Etruria scomparvero altri tre istituti, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara. Furono create le bad bank, che accolsero i crediti difficili, e le good bank per proseguirne l'attività. Chi ci rimise, furono gli azionisti e gli obbligazionisti subordinati, che persero tutto. Questi ultimi, con provvedimenti successivi, furono parzialmente ristorati. Ma da allora sono nati gruppi che riuniscono i risparmiatori che furono azzerati e che, tuttora, continuano la loro battaglia per far valore le proprie ragioni. A due anni esatti dal 22 novembre 2015, alcuni di loro hanno chiesto di poter essere ascoltati da parte del presidente della commissione parlamentare sulle banche, Pierferdinando Casini, che sta tentando di far luce anche sulle responsabilità inerenti al caso di Banca Etruria. Una iniziativa che è appoggiata dal M5S.

La nota del M5S

Il MoVimento 5 Stelle di Arezzo, già da tempo, con una interrogazione in consiglio comunale nel novembre 2014, ha cercato di mettere sotto i riflettori la situazione di Banca Etruria già palesemente critica e foriera di possibili esiti devastanti sul territorio e nel quadro economico e sociale. All'epoca si chiedeva che si adottassero misure volte a ridurre i possibili nefasti effetti che poi si sono verificati. Ignorati nell'appello non si è impedito di compiere operazioni pregiudizievoli sul piano sociale azzerando i risparmi di molti aretini.

Da subito ci siamo attivati per coinvolgere anche i nostri parlamentari i quali hanno partecipato anche a numerosi incontri sul territorio. Proprio per questo appoggiamo e riteniamo estremamente utile l'iniziativa di alcuni azionisti e obbligazionisti di inoltrare una richiesta alla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario presieduta dall'On Casini per essere ascoltati e perché, per bocca del loro legale, si faccia presente il disagio di chi, oltre al danno della perdita dei propri risparmi, vede il completo disfacimento della società in cui è nato e si trova a vivere quotidianamente. Le nostre portavoce in Parlamento Chiara Gagnarli e Laura Bottici, anche a nome del gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle, hanno ribadito il loro sostegno a questa iniziativa e ci uniamo alla loro richiesta affinché anche gli altri parlamentari del territorio portino avanti l'istanza di questi risparmiatori.

Crediamo che i cittadini nella loro veste anche di risparmiatori debbano essere tutelati come raccomanda la Costituzione, che debbano essere risarciti dei loro risparmi, ma altresì più importante che recuperino la fiducia sia nel sistema creditizio e sia nelle istituzioni, perché continuino a guardare a queste con la fiducia che gli compete.

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