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Donne e giovani: sempre meno assunzioni. Crescono i lavoratori stranieri: i dati

Donne, giovani ed immigrati quali opportunità di lavoro (e di impiego) hanno? Quali e quante occasioni queste tre categorie, indicate dal XX Rapporto Excelsior come sezioni degne di nota, riescono ad ottenere per riuscire a farsi sottoscrivere un...

Donne, giovani ed immigrati quali opportunità di lavoro (e di impiego) hanno? Quali e quante occasioni queste tre categorie, indicate dal XX Rapporto Excelsior come sezioni degne di nota, riescono ad ottenere per riuscire a farsi sottoscrivere un contratto lavorativo?

Per il gentil sesso le opportunità di assunzione, rispetto al 2015, calano drasticamente. Più lievi i livelli per la fascia più giovane della popolazione che comunque non vedere grosse variazioni. Mentre i cittadini non italiani balzano sopra alle medie nazionali e regionali. Nel 2016 la quota di assunzioni che le aziende hanno specificamente dichiarato di indirizzare ai giovani sotto i 30 anni è pari al 24,3% (nel 2015 era pari al 22,6%). Il dato, pur salendo, è ben al di sotto della media regionale (28%) e anche di quella nazionale che, in media, conta su un 29,4%.

La quota di assunzioni per le quali l'età non costituisce un elemento rilevante si colloca quest'anno al 56,5%, quasi cinque punti percentuali più in basso rispetto allo scorso anno (61,2%). Se poi il dato viene ripartito tra due classi di età, under 30 e over 3, le opportunità per i primi salgono dal 24,3% al 56%.

Rispetto al 2015 il peso totale delle assunzioni si riduce di due punti percentuali restando sempre al di sotto dei valori toscani (58%) e nazionali (59%). Per quello che invece riguarda le quote rosa, le imprese aretine hanno indicato esplicitamente di ricercare personale femminile nel 17% delle assunzioni programmate. Per oltre la metà dei posti il genere non costituisce un elemento discriminante nella scelta (54,6%).

"Anche in questo caso - si legge nel rapporto - ripartendo le assunzioni per cui il genere è ritenuto indifferente in proporzione a quanto espressamente dichiarato (preferenza verso figura femminile o maschile), nel 2016 le opportunità per le donne in provincia di Arezzo si attesteranno al 37%, in diminuzione rispetto al 42% del 2015".

Infine gli immigrati. Quest'anno le assunzioni per i cittadini non italiani oscilleranno da un minimo di 360 ad un massimo di 530 con una quota sul totale delle assunzioni che varierà dall'11,9% al 17,1%. Rispetto al minimo storico dello scorso anno (11%) emerge una decisa ripresa di oltre sei punti percentuali che porta il risultato aretino al di sopra della media della Toscana (15,5%) e dell'Italia (14,1%). Dal punto di vista settoriale la richiesta di personale immigrato è equamento distribuita fra manifatturiero e commercio-servizi.

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