Lunedì, 27 Settembre 2021
Economia

Dipendenti Securpol dal prefetto: "O troviamo a chi intestare la licenza o chiudiamo"

A rischio ci sono 1.500 posti di lavoro sparsi in tutta Italia di cui 130 soltanto ad Arezzo. L'allarme è quello lanciato dalla Uiltucs Toscana e riguardante la Securpol che, stando a quanto sostenuto dai sindacalisti, è alla ricerca di qualcuno...

A rischio ci sono 1.500 posti di lavoro sparsi in tutta Italia di cui 130 soltanto ad Arezzo.

L'allarme è quello lanciato dalla Uiltucs Toscana e riguardante la Securpol che, stando a quanto sostenuto dai sindacalisti, è alla ricerca di qualcuno a cui intestare la licenza entro il 25 luglio. L'alternativa? La chiusura.
Il gruppo di sindacalisti ieri è stata persino ricevuto dal prefetto Clara Vaccaro che ha preso atto delle difficoltà dei lavoratori e dell'azienda.
Il nodo cruciale insomma, riguarda la possibilità di intestare la licenza a qualche nuovo soggetto per proseguire l'attività. Negli anni l'azienda è stata al centro di un alcune vicende giudiziarie che hanno avuto inizio nel 2011 con il passaggio di alcuni rami dell'impresa alla Futura 2011. Nel 2013 arrivò, oltre al fallimento della Futura 2011, anche un'indagine che ha portato all'arresto del numero uno della Securpol Group Srl Angelo Menghini, del figlio Omar e del braccio destro Roberto Parascandolo.
A seguito del procedimento, lo scorso luglio la Prefettura di Arezzo ha revocato la licenza con conseguente cessazione di attività.
La scadenza è fissata al 25 luglio e, ad oggi, i sindacalisti sostengono che non sia stato individuato alcun curatore da parte del tribunale. A rischio non solo il futuro dell'impresa ma anche i 130 posti di lavoro dell'Aretino.
Attualmente i dipendenti stanno continuando a garantire il servizio di vigilanza anche se non hanno riscosso lo stipendio di giugno.

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