Economia

Tragedia Archivio di Stato. Da Mario (Cgil): "Anacronistico, ma necessario, parlare di sicurezza sul lavoro nel 2018"

"Parlare di sicurezza nei luoghi di lavoro nel 2018 diventa anacronistico. Invece oggi, più che mai, torniamo a battere proprio su questo punto". Lo sconcerto per quello che è accaduto giovedì mattina all'interno dell'Archivio di Stato è enorme...

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"Parlare di sicurezza nei luoghi di lavoro nel 2018 diventa anacronistico. Invece oggi, più che mai, torniamo a battere proprio su questo punto".

Lo sconcerto per quello che è accaduto giovedì mattina all'interno dell'Archivio di Stato è enorme.

Due vite spezzate. Senza un perché. Senza una ragione apparentemente comprensibile.

Piero e Filippo se ne sono andati dopo aver respirato un gas sottile quanto impercettibile. Erano in ufficio e si preparavano per un'altra giornata di lavoro. "Non ci sono parole per descrivere il nostro stato d'animo - spiega Giulia Da Mario, segretaria Fp Cgil Arezzo - siamo sconvolti per quello che è accaduto. Il tema degli infortuni sul luogo di lavoro è da sempre, e quest'anno ancora di più, un argomento sul quale ogni giorno il nostro sindacato si confronta e si interroga. Lo abbiamo fatto lo scorso 1° maggio e stiamo continuando a farlo ancora oggi. Pensare di dover parlare ancora di questo argomento è davvero molto difficile. L'immaginario collettivo avrebbe scommesso che nel 2018 gli ambienti di lavoro fossero sicuramente più evoluti dal punto di vista della sicurezza. Purtroppo non è così. Per quello che concerne le strutture pubbliche i tagli che sono stati apportati ai bilanci hanno costretto anche a dei risparmi sui sistemi di sicurezza e sulla formazione del personale. La manutenzione è diventata un lusso". Una necessità che non riguarda più solamente strutture metalmeccaniche, officine o cantieri edili ma anche le pubbliche amministrazioni e i luoghi di lavoro e fruizione pubblico. "Pensiamo alle biblioteche, alle scuole e anche agli uffici comunali - prosegue la segretaria - spesso si tratta di edifici storici. C'è bisogno di una manutenzione costante anche e soprattutto dei dispositivi di sicurezza. Inoltre, il personale deve essere preparato e capace di rispondere alle emergenze in maniera tale da tutelare sé stesso e gli altri. Inoltre, l'invecchiamento della popolazione e il mancato inserimento nel mondo del lavoro di forza lavoro giovane contribuisce ad un acuirsi di potenziali situazioni di pericolo. Con ciò non voglio fare riferimento all'episodio dell'Archivio di Stato dove ancora sono in corso accertamenti da parte degli inquirenti. La riflessione è più ampia. Non possiamo morire di lavoro. Non nel 2018". Pensieri che sono alla base dei documenti programmatici che saranno presentati durante l'assemblea congressuale in calendario per le prossime settimane e che chiamerà i rappresentati della Funzione Pubblica ad una nuova presa di coscienza mirata a ridurre il triste fenomeno delle morti bianche e degli incidenti sul luogo di lavoro. Un tema che sarà alla base anche dell'incontro di questa mattina.

Alle 11 davanti all'ingresso della Cgil di via Monte Cervino i rappresentanti di tutte e tre le sigle sindacali danno appuntamento alla popolazione per un momento di confronto.

Il giorno dei funerali di Piero e Filippo confermato lo sciopero generale.

"Un atto doveroso - conclude Giulia Da Mario - in questo modo chi lo desidera potrà partecipare ai funerali e rendere omaggio alla memoria dei due scomparsi".

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