Economia

Decreto Popolari: Renzi e l'intercettazione con De Benedetti. Giorgianni: "Uno schiaffo ai risparmiatori"

"C'era persino un'agenzia fuori sul fatto che quella riforma si sarebbe fatta". E' stata questa la replica di Matteo Renzi alla domanda del cronista di Radio Capital riguardante l'intercettazione, allegata al fascicolo trasmesso dalla Procura di...

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"C'era persino un'agenzia fuori sul fatto che quella riforma si sarebbe fatta".


E' stata questa la replica di Matteo Renzi alla domanda del cronista di Radio Capital riguardante l'intercettazione, allegata al fascicolo trasmesso dalla Procura di Roma alla Commissione parlamentare sulle banche, nella quale Carlo De Benedetti racconta a Gianluca Bolengo, il broker che cura i suoi investimenti di aver ricevuto dall'ex premier rassicurazioni sul provvedimento quattro giorni prima della sua emissione, avvenuta il 20 gennaio 2015, e gli raccomanda di acquistare titoli del settore.




La conversazione, sottolinea il Corriere, "sembra smentire la versione fornita da entrambi quando avevano escluso la veicolazione di informazioni riservate. L'indagine per insider trading fu avviata tre anni fa su segnalazione della Consob che aveva evidenziato plusvalenze e movimentazioni anomale sui titoli. In particolare De Benedetti aveva investito 5 milioni di euro con Romed spa guadagnando 600 mila euro. I magistrati hanno sollecitato l'archiviazione dell'inchiesta perché sia Renzi sia De Benedetti, interrogati dai pubblici ministeri, hanno escluso di essere entrati nel merito del testo poi approvato a Palazzo Chigi. Ma adesso - in attesa che il giudice decida se accogliere la richiesta dei pm - si esprimerà la Commissione nella relazione finale".


Pronto il commento da parte della presidente dell'Associazione Vittime del Salvabanche Letizia Giorgianni.




Per abbindolare i risparmiatori venivano addirittura date informazioni false e fuorvianti, ma se si trattava di far concludere un buon affare agli amici potenti, membri del governo anticipano addirittura informazioni segrete


Questo è l'ennesimo schiaffo ai risparmiatori che, ancora dopo due anni, non hanno potuto riottenere i propri risparmi indebitamente sottratti. Loro infatti non hanno ricevuto neppure le minime informazioni su quello che succedeva ai loro risparmi, mentre membri del Governo, per agevolare gli affari degli amici, hanno addirittura compiuto il reato di insider trading, prontamente archiviato dalla procura di Roma.


La procura di Roma si era interessata della vicenda dopo che CONSOB, l'autorità garante della Borsa, aveva segnalato una serie di operazioni sospette avvenute nei giorni precedenti all'approvazione della riforma, ma poi archivia tutto, valutando tutti questi elementi non sufficienti a configurare il reato di insider trading.


Siamo un Paese gestito da mentitori e traditori della Costituzione, che hanno agito solo in favore di amici, parenti, sponsors o consorterie, scaricando interamente sulle spalle dei più deboli, anni e anni di mala gestione.


Il tutto spalleggiato da una magistratura compiacente, che anche in questa vicenda conferma che la Giustizia è sempre bendata, sorda e cieca quando deve giudicare i potenti.



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