Economia

Decreto liquidità, iter in corso per i finanziamenti del 25%

A spiegare l'evolversi dell'iter è Fabio Faltoni della Fabi di Arezzo, la Federazione Autonoma Bancari Italiani

"Il portale internet del Fondo di garanzia piccole medie imprese sta iniziando a consentire l’inserimento, da parte delle banche, delle richieste di garanzia sui finanziamenti bancari per un importo pari al 25% dei ricavi, fino ad un massimo di 25mila euro. Può così finalmente partire l’iter - per le piccole e medie imprese - per accedere a questo tipo di finanziamento, che sarà da restituire in sei anni e che, a quanto ci risulta,dovrebbe avere un tasso non superiore all’1,2%.  Invece, servirà più tempo e un inter diverso, per le richieste di finanziamenti sopra la soglia minima." 

A spiegare l'evolversi dell'iter è Fabio Faltoni della Fabi di Arezzo, la Federazione Autonoma Bancari Italiani.

"Quindi, a differenza di come molti avevano pensato all’indomani del decreto, si tratta di prestiti delle banche – seppur garantiti totalmente dallo Stato – e non di soldi a fondo perduto o di soldi pubblici. Riferendosi ad una platea nazionale potenziale di 3,5 milioni di soggetti (imprese e liberi professionisti), c’è da aspettarsi una grande massa di richieste, ma i dipendenti di banca (circa duemila nella nostra provincia, per 170 filiali) sono pronti e, anzi, si sono mossi in anticipo per andare incontro alle esigenze dei clienti. Bancari che, è giusto ricordarlo, stanno lavorando in condizioni molto più difficili del solito, per l’attenzione alle regole anti virus e per le turnazioni del personale; e il lavoro da casa (Smartworking; alcune centinaia di persone solo nella nostra provincia), può soffrire di scorrevolezza, essendo stato approntato in pochissime settimane."

"Ora, mentre apprezziamo e condividiamo lo stimolo che fa ai banchieri per velocizzare la concessione dei finanziamenti alle piccole imprese, stimolo arrivato anche dal segretario generale della Fabi Lando Sileoni, ci dispiace aver letto che l’onorevole Carla Ruocco, presidente della “Commissione bicamerale d’inchiesta sulle banche”, abbia nel contempo attribuito – con parole poco lusinghiere - certi ritardi al lavoro di “qualche funzionario” di banca. Possiamo assicurare l’onorevole Ruocco che nessun dipendente di banca, al di là del ruolo, se ne sta con le mani in mano, anzi, proprio per il lavoro che svolgiamo, direttamente sul territorio, siamo i primi a capire le situazioni di crisi economica, i primi a capire l’eccezionalità del momento e siamo i primi ad essere al fianco dei nostri clienti, ieri, oggi - in questa situazione di grave emergenza - e domani, come loro sanno bene e vedono tutti i giorni anche in provincia di Arezzo."

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