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Il Bonus 200 euro arriva a luglio. Tutte le novità del Decreto Aiuti

Questo nuovo corso è stato inaugurato da Roberto Tiezzi recentemente eletto nuovo presidente e che ha iniziato il suo mandato con. un consiglio dell'ordine rinnovato

Pochi giorni fa è stato varato un nuovo Decreto Aiuti. Il Governo ha messo risorse per svariate misure che hanno l'obiettivo di sostenere famiglie, imprese, fasce deboli della popolazione. Questo il tema della nuova puntata della rubrica #NonSoloFisco che Arezzo Notizie tiene insieme all'Ordine dei dottori commercialisti di Arezzo. Questo nuovo corso è stato inaugurato da Roberto Tiezzi recentemente eletto nuovo presidente e che ha iniziato il suo mandato con. un consiglio dell'ordine rinnovato."Tra le misure più attese c'è sicuramente il Bonus 200 euro" ci spiega.

Bonus 200 euro

Questo contributo è concesso a chi ha innanzitutto un reddito inferiore a 35mila euro. Viene erogato in linea di massima nel prossimo mese di luglio. Spetta a categorie ben precise: lavoratori dipendenti; lavoratori autonomi; stagionali; collaboratori domestici: pensionati; disoccupati; percettori del reddito di cittadinanza.

Bonus bollette fino al 31 agosto

Confermato il bonus sociale energia elettrica e gas fino al 31 agosto 2022. La misura, già adottata per il secondo trimestre 2022, è estesa al terzo trimestre 2022. Sarà attuata da Arera, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. Come già deciso dal Decreto Energia, il valore Isee di accesso alle agevolazioni sociali elettricità e gas è pari a 12.000 euro. Dunque, la soglia è stata alzata rispetto al limite di poco superiore agli 8.000 euro previsto fino a marzo 2022. 

Proroga superbonus villette e unifamiliari

Novità nel Decreto Aiuti 2022 anche sul Superbonus 110% per le villette e unifamiliari. In base a quanto si legge nella bozza, potranno rientrare nell’incentivo le ristrutturazioni nel caso in cui al 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo, nel cui computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati. Differita quindi la scadenza del 30 giugno. 

Più risorse al fondo sostegno affitti

In arrivo un finanziamento di 100 milioni al Fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. Parliamo cioè del cosiddetto “Fondo affitti”. Tale fondo potrebbe servire per un nuovo bonus sulle locazioni. Saranno quindi previste agevolazioni per chi decide di affittare una casa o chi non riesce a pagare il canone.

Buono trasporto pubblico locale

L’articolo 33 del Decreto Aiuti stabilisce anche un buono per il trasporto pubblico locale che sarà erogato a famiglie con reddito medio basso. L’obiettivo è favorire la pratica dell’uso dei mezzi pubblici anche con lo scopo di salvaguardare l’ambiente.

Beni immateriali 4.0, tax credit al 50%

L’aliquota del credito d’imposta per i beni immateriali 4.0 previsto dalla previsto dalla Legge di Bilancio 2021, è stata aumentata dal 20 al 50%. Vale fino 31 dicembre 2022. La scadenza è differita al 30 giugno 2023 se è stato effettuato un pagamento in acconto pari almeno al 20% del valore dei beni.

Bonus gasolio a imprese trasporto

Al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dall’aumento eccezionale del prezzo del gasolio utilizzato come carburante, alle imprese esercenti attività di trasporto il Governo ha riconosciuto un credito di imposta del 28% della spesa sostenuta nel primo trimestre di quest’anno per l’acquisto del gasolio. Il credito d’imposta verrà riconosciuto alle imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia, e varrà per il gasolio impiegato in veicoli di categoria euro 5 o superiore, al netto dell’imposta sul valore aggiunto.

Aumenta il bonus formazione 4.0

Il Decreto Aiuti 2022 aumenta le aliquote del credito d’imposta previsto dalla Legge di Bilancio 2020 per le spese di formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze tecnologiche. L’esecutivo le ha aumentate dal 50 al 70%, per le piccole imprese, e dal 40 al 50%, per le medie imprese.

Novità credito di imposta cinema

La norma approvata dal Governo potenzia il Tax Credit sale cinematografiche. Il Decreto modifica la misura del credito d’imposta e il suo ambito oggettivo di applicazione. Cioè sostituisce il tetto massimo del 20% degli introiti derivanti dalla programmazione di opere audiovisive, con il tetto del 40% dei costi di funzionamento delle sale cinematografiche.

Bonus imprese energivore e gasivore

Sale dal 20% al 25% il credito d’imposta per le imprese a forte consumo di energia elettrica (energivore). Stesso discorso per le imprese a forte consumo di gas naturale (gasivore) per l’acquisto del gas consumato nel primo trimestre solare del 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici. Sale allo stesso modo anche il credito d’imposta previsto sulla spesa sostenuta per l’acquisto, da parte invece delle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale, del gas consumato nel secondo trimestre solare del 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici. Ciò vale solo qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al primo trimestre 2022, dei prezzi di riferimento del Mercato Infragiornaliero (Me-Gas) pubblicati dal Gestore del mercati energetici (Gme), abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito allo stesso trimestre dell’anno 2019. Secondo la norma, inoltre, aumenta dal 12% al 15% il credito d’imposta in favore delle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica. Questo credito è riconosciuto sulla spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022. Ciò vale solo qualora il prezzo della stessa, calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre 2022, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% rispetto allo stesso trimestre del 2019.

Alta formazione per le imprese

Al via a Patti territoriali per l’alta formazione per le imprese promossi dalle Università con soggetti pubblici e privati e ricevere un contributo statale a titolo di co-finanziamento. L’obiettivo è colmare i divari territoriali. I Patti devono recare la puntuale indicazione di progetti volti, tra l’altro, a potenziare l’offerta formativa nelle materie STEM – Science, Technology, Engineering and Mathematics, integrate con altre discipline umanistiche e sociali. La norma del Decreto Aiuti 2022 vuole promuovere l’interdisciplinarità dei corsi di studio e la formazione di profili professionali innovativi e altamente specializzati che possano soddisfare i fabbisogni espressi dal mondo del lavoro e dalle filiere produttive nazionali.

Fondo imprese colpite da crisi in ucraina

Arriva un Fondo al Mise da 200 milioni per sostenere, con contributi a fondo perduto, le imprese particolarmente colpite dalla crisi ucraina. Potranno accedere al fondo, le piccole e medie imprese che hanno realizzato negli ultimi due anni operazioni di vendita di beni o servizi, compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con l’Ucraina, la Federazione Russa e la Bielorussia, pari almeno al 20% del fatturato aziendale totale. Inoltre, vale per coloro il cui costo di acquisto medio per materie prime e semilavorati nel corso dell’ultimo trimestre antecedente l’entrata in vigore del decreto è incrementato almeno del 30% rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2019. Invece, per le imprese costituite dal 1° gennaio 2020, tale valore si calcola rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2021. Hanno diritti all’aiuto anche le imprese che hanno subito nel corso del trimestre antecedente l’entrata in vigore del Decreto un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto all’analogo periodo del 2019.

Impianti fotovoltaici, regole semplificate

Il Governo ha individuato ulteriori aree idonee ai fini dell’installazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Vengono ulteriormente semplificati i procedimenti relativi alla realizzazione degli impianti. Il Decreto Aiuti 2022 poi, introduce misure per potenziare la produzione di energia rinnovabile per il settore agricolo e per semplificare i procedimenti di autorizzazione per ammodernare le linee elettriche esistenti. Sono previste misure per incrementare temporaneamente la produzione da fonti fossili. La norma si applicherebbe anche alle misure di investimento attualmente in corso, incluse quelle finanziate a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). A tal fine, entro 60 giorni dall’entrata del Decreto Aiuti 2022, la competente direzione generale del Ministero della Cultura dovrà stabilire, con proprio atto, criteri uniformi di valutazione dei progetti di impianti di energia da fonti rinnovabili. La procedure sarà semplificata.

Nuove garanzie per le imprese

Il Decreto Aiuti stabilisce, con riferimento alle imprese con sede in Italia, nuove garanzie. Previa autorizzazione della Commissione europea, SACE può concedere, sino al 31 dicembre 2022, garanzie in favore di banche e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito per finanziamenti sotto qualsiasi forma concessi alle imprese. Vale per le imprese che devono fronteggiare esigenze di liquidità riconducibili alle conseguenze economiche negative derivanti dalla crisi Ucraina. Tra le possibilità, anche quella di aprire credito a supporto delle importazioni di materie prime o fattori di produzione la cui catena di approvvigionamento sia stata interrotta o abbia subito rincari. È altresì disciplinato, con norma auto applicativa, il sistema di garanzie concedibili da SACE a condizioni di mercato per supportare la crescita dimensionale e la patrimonializzazione delle imprese. Inoltre, sempre previa autorizzazione della Commissione europea, la garanzia del Fondo centrale di garanzia, nella misura massima del 90%, potrà essere concessa in relazione a finanziamenti che realizzino obiettivi di efficientamento o diversificazione della produzione o del consumo energetici.

Aiuti per pmi pesca e acquacoltura

Con specifico riferimento alle PMI agricole e della pesca e dell’acquacoltura, il Decreto Aiuti 2022 stabilisce la garanzia diretta dell’ISMEA – Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare pari al 100% dell’importo del finanziamento. Tale aiuto va a beneficio delle PMI che abbiano registrato, nel 2022, un incremento dei costi per l’energia, i carburanti o per le materie prime. La garanzia vale solo previa autorizzazione della Commissione Europea.

Interventi Pnrr nelle grandi città

Nello stato di previsione del Ministero dell’Interno verrà istituito un fondo con una dotazione di 100 milioni di euro per il 2022, 200 milioni per il 2023, altrettanti per il 2024 e 100 per il 2025, “finalizzato a rafforzare gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) da parte dei Comuni” con popolazione superiore a 800.000 abitanti.

100 euro per minori ucraini ospitati

Ai Comuni che accolgono minori non accompagnati provenienti dall’Ucraina, o che sostengono gli oneri per il loro affidamento familiare, il Decreto Aiuti 2022 riconosce il rimborso dei costi sostenuti. Vale fino a un massimo di 100 euro al giorno pro-capite. La norma, a tale scopo, incrementa il Fondo per le emergenze nazionali di 58.568.190 euro.

Rifinanziamento del fondo ipcei

Il Decreto Aiuti ha rifinanziato il Fondo IPCEI, il Fondo destinato a i Progetti di Comune Interesse Europeo. L’obiettivo del Fondo IPCEI è di andare in supporto alle iniziative industriali strategiche.

Misure contro il caro materiali

Per consentire la prosecuzione della realizzazione delle opere pubbliche avviate e stimolare la partecipazione alle nuove gare, il Decreto introduce misure per fronteggiare il caro materiali. Gli aiuti riguardano anche l’aumento dei prezzi dei carburanti e dell’energia. Il Governo ha stanziato complessivamente 3 miliardi di euro per il 2022, 2,55 miliardi per il 2023 e 1,5 miliardi di euro dal 2024 al 2016.

Aiuti a enti locali

In ragione dell’aumento dei prezzi dell’energia, il livello del finanziamento corrente del Servizio sanitario nazionale a cui concorre lo Stato è incrementato di 200 milioni di euro. Per garantire la continuità dei servizi erogati, i contributi già stanziati in favore degli Enti locali dal Decreto Bollette 2022 sono integrati con 200 milioni di euro. Vi saranno cioè 170 milioni in favore dei comuni e 30 milioni in favore di province e città metropolitane. Inoltre, il Decreto Aiuti stanzia 80 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 2024 destinati alle Province, alle Città metropolitane, alle Regioni a statuto ordinario e ad alcune Regioni a statuto speciale che hanno subito una riduzione del gettito dell’Imposta provinciale di trascrizione (IPT) o RC auto. Stanziati infine, 30 milioni di euro per il 2022 e 15 milioni di euro per il 2023. L’obiettivo è favorire il riequilibrio finanziario delle Province e delle Città Metropolitane in procedura di riequilibrio o in dissesto finanziario.

Prestito all’ucraina

Il Decreto Aiuti autorizza uno o più prestiti a beneficio del Governo dell’Ucraina d’importo complessivo non superiore a 200 milioni di euro. L’obiettivo è supportare il funzionamento della pubblica amministrazione ucraina e nell’ottica di salvaguardarne la stabilità macroeconomica.

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