Dalla Francia ad Arezzo per imparare l'arte di murare la pietra

Per due settimane l’Europa è sbarcata ad nella provincia di Arezzo. Cinque giovani francesi, con un progetto europeo di mobilità, sono venuti nella nostra Provincia per apprendere il difficile lavoro del muratore. Questo progetto è stato...

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Per due settimane l’Europa è sbarcata ad nella provincia di Arezzo. Cinque giovani francesi, con un progetto europeo di mobilità, sono venuti nella nostra Provincia per apprendere il difficile lavoro del muratore. Questo progetto è stato interamente finanziato dai fondi europei. E' il celebre programma Erasmus, creato ad hoc per permettere e favorire la mobilità dei cittadini europei nei vari paesi membri. Con questo canale di finanziamento i lavoratori possono andare in altre nazioni per migliorare le proprie competenze e conoscenze.

E’ il caso dei cinque giovani francesi.

Jérémy, Pierre, Jordan Alan e Nicolas giovani poco più che ventenni, che già lavorano da qualche anno come apprendisti edili. Le loro imprese hanno capito che, partecipando a questo progetto, i ragazzi avrebbero avuto l’occasione di imparare cose nuove in Italia, il paese di riferimento se si vuole apprendere l’arte del murare la pietra e di restaurare edifici.

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La Scuola Edile di Arezzo ha organizzato, grazie alla collaborazione dell’Impresa edile Magini s.rl. di Cortona, il soggiorno dei giovani qui in Italia. L’obbiettivo era quello di farli lavorare con la pietra e di fargli imparare tecnologie lavorative tipiche del nostro territorio. I cinque ragazzi sono stati ospitati presso un cantiere dell’Impresa Magini dove, grazie alla passione ed alla competenza del presidente di ANCE Arezzo Igor Michele Magini, hanno potuto realizzare un’esperienza che non dimenticheranno facilmente.

L’obbiettivo finale è stato sicuramente ottenuto ma il progetto ha permesso anche di raggiungere altri traguardi altrettanto importanti. Ha permesso cioè di creare uno scambio culturale tra popoli diversi, ha permesso ai giovani di conoscere altre usanze e modi di vivere ed a permesso all’impresa italiana di conoscere giovani con tanta passione e voglia di imparare.

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