Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia

Crisi aziendali, dalla manifestazione di Abb alla terza asta di Cantarelli: i posti di lavoro a rischio. In Toscana 28 vertenze aperte

Cantarelli e Abb-Power One. Le crisi aziendali più complicate in attesa di risoluzione nell'Aretino sono queste due. Posti di lavoro in bilico (35 per Abb, 250 attualmente in cassa integrazione per Cantarelli), ma anche la speranza che le sorti...

cantarelli autunno-inverno 2014-15

Cantarelli e Abb-Power One. Le crisi aziendali più complicate in attesa di risoluzione nell'Aretino sono queste due. Posti di lavoro in bilico (35 per Abb, 250 attualmente in cassa integrazione per Cantarelli), ma anche la speranza che le sorti dei dipendenti possano cambiare. Quelli aperti per le due aziende aretine, sono due dei 28 tavoli attivati in Toscana - 9 dei quali dal 1 luglio al 30 settembre - dall'Unità di crisi lavoro della Regione. In totale i lavoratori coinvolti risultano essere 9168 e 7103 sono i posti a rischio.

ABB POWER ONE

Sono 35 gli esuberi a Terranuova Bracciolini, dove sorge Abb Power One. Le istituzioni si sono mobilitate e proprio nei giorni scorsi si è svolto un incontro tra il consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini e i rappresentanti dell'azienda e il sindaco della cittadina valdarnese, Sergio Chienni. L'azienda in quella occasione ha confermato la volontà di mantenere la sua presenza sul territorio, ricordando i 35 milioni investiti nell'ultimo anno per l'innovazione tecnologica e di prodotto e gli ulteriori 30 previsti.

Ieri i lavoratori, in sciopero, hanno incontrato il primo cittadino Sergio Chienni, insieme ai consiglieri comunali. Ed in questo caso il sindaco ha confermato alla delegazione dei lavoratori l'attivazione di un tavolo tra Regione, Comune ed azienda per verificare le azioni poste in essere da Abb. A manifestare sono stati in 300, con un lungo corteo partito alle 8.30 che dallo stabilimento terranuovese si è snodato lungo le strade di Terranuova fino alla sala consiliare.

CANTARELLI

E un clima di grande attesa si respira anche a Terontola, nello stabilimento Cantarelli. Dall'apertura della busta nello studio fiorentino del notaio Marino è trascorso oltre un mese e il commissario Leonardo Romagnoli non ha inviato ancora comunicazioni ufficiali alle parti coinvolte. E proprio i sindacati del tessile, alcuni giorni fa ha scritto al Minsitero dello Sviluppo Economico perché intervenga presso il commissario Romagnoli per acquisire informazioni e la procedura possa così andare avanti. Indiscrezioni però iniziano a trapelare e con insistenza si parla addirittura di una terza asta. Il Ministero, infatti, pare aver "bocciato" la proposta della cordata italo bulgara - Men's Fashion Group - rappresentata al 50 per cento dal manager Antongiulio Pacenti e dai bulgari di Richmart. Se questa ipotesi si rivelasse fondata, i tempi dell'amministrazione straordinaria dovrebbero essere prorogati, ma soprattutto verrebbe messa a dura prova l'azienda che attualmente prosegue nella sua attività nonostante grandi difficoltà e in una situazione estremamente precaria. LE CRISI IN TOSCANA Come detto i tavoli attualmente aperti in Toscana e le rispettive vertenze sono 28. Il grosso delle vertenze si riferisce, come già nel passato trimestre, all'industria (91%) mentre una percentuale minima riguarda commercio, trasporto e magazzinaggio (3%), agricoltura (5%), altre attività di servizi (1%). Nel 36% dei casi si tratta di aziende oltre i 250 addetti, nel 32% fra i 51 e i 250 addetti, nel 29% fra 16 e 50 e nel 3% dei casi sotto i 15 addetti. Nel 68% dei casi le aziende coinvolte sono gruppi o aziende con stabilimenti anche fuori regione. Ecco provincia per provincia le aziende coinvolte. Arezzo: ABB Power One, Cantarelli

Pisa: Locatelli Saline di Volterra/Ati sale; Mondomarine (ex Cantieri Pisa); Smith International; Tmm

Lucca: Snaitech.

Firenze: Bekaert (ex Pirelli); Decoart; Edison Giocattoli; Infogroup; Malo; Mercatone Uno; Richard Ginori; Sannini; Targetti.

Massa Carrara: Eaton; Rational; Sanac.

Grosseto: Scarlino Energia.

Livorno: Aferpi; Bertocci Srl; Magona Arcelor Mittal; Seca Piombino.

Pistoia: Sapori e Gusto italiani (ex Copaim).

Siena: Coop La Boscaglia; Floramiata; Nuova Rocchi. Le crisi aziendali complessivamernte seguire dall'unità di crisi della Regione dal 1 giugno 2015,ovvero dall'avvio della legislatura, sono state 70, di cui 45 concluse.
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