Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Crediti deteriorati, confronto tra categorie e banche

Il webinar è stato organizzato dalla Prefettura di Arezzo in collaborazione con la Camera di Commercio di Arezzo-Siena

Dal 1° gennaio sono entrate in vigore le norme previste dall’Art. 178 del Regolamento Europeo n.575 del 2013 che prevedono una disciplina più stringente per il trattamento dei debiti deteriorati.
Si tratta di regole che prevedono, tra l’altro, nuovi automatismi per l’accantonamento a riserva da parte degli Istituti bancari di risorse in rapporto alla presenza dei crediti deteriorati, il cosiddetto “calendar provisioning” e nuove procedure per la classificazione dei debitori in default.
Debitori che, senza preventive intese con gli istituti di credito, non potranno “sconfinare”, nei conti bancari, oltre una soglia assoluta (100 o 500 euro, a seconda che si tratti di un privato o di una Impresa) ed una relativa (1% della esposizione) con un ritardo che superi i 90 giorni consecutivi (180 giorni per le pubbliche amministrazioni).
Proprio la preoccupazione delle difficoltà che le nuove regole potranno produrre alla vita economica delle famiglie e delle imprese ha indotto la Prefettura di Arezzo, in collaborazione con la Camera di Commercio di Arezzo-Siena, ad organizzare un momento di confronto tra autorità bancarie, istituti di credito ed associazioni di categoria.
Un incontro on line reso possibile anche dai determinanti contributi informativi della Banca d’Italia e di ABI. 
Dopo gli Interventi del Prefetto di Arezzo, Anna Palombi e del presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena Massimo Guasconi si sono succeduti gli interventi, moderati dal segretario generale della Camera di Commercio Marco Randellini, di Mario Venturi, direttore della sede toscana della Banca d’Italia, di Emidio Maggio, della divisione vigilanza della sede toscana della Banca d’Italia,  di Silvia Del Prete, della divisione analisi e ricerca economica Banca d'Italia, di Bernardo Ghilardi , del Fei –Fondo Europeo degli Investimenti e di Raffaele Rinaldi dell’Ufficio Credito e Sviluppo di ABI.

“Ho accettato volentieri la proposta del Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena,  ha dichiarato il Prefetto, Anna Palombi, in apertura del convegno, di proseguire gli incontri intrapresi già in passato con gli istituti bancari e le associazioni di categoria in relazione ai finanziamenti accordati dalle normative emanate per fronteggiare la difficile crisi economica provocata dal Covid-19”.
“Ritengo, ha proseguito il Prefetto, che l’argomento della giornata odierna sia molto interessante per riflettere sulle novità apportate dalla normativa europea entrata in vigore il 1° gennaio sui crediti deteriorati o detti comunemente di “default”; ciò anche nell’ottica di informare e sensibilizzare le imprese sull’applicazione della nuova disciplina garantendo il pieno sostegno e la collaborazione del sistema finanziario nel suo complesso”.

“Ringrazio il prefetto Anna Palombi e la Prefettura di Arezzo - commenta il presidente dell’Ente camerale Massimo Guasconi - per aver raccolto la nostra sollecitazione ad  organizzare questo importante incontro che, ritengo, abbia contribuito ad approfondire le conseguenze che la nuova regolamentazione del default avrà sul sistema imprenditoriale. Tutti gli interventi, ad iniziare da quello del direttore regionale della Banca d’Italia Mario Venturi, hanno evidenziato come sia ben presente la consapevolezza degli effetti negativi che una rigida applicazione delle norme ed una assenza di adeguata informazione alla clientela possano causare al nostro sistema economico, già alle prese con la drammatica situazione della emergenza pandemica. Permane soprattutto il rischio che il “calendar provisioning” possa provocare fenomeni di restringimento delle concessioni di credito. Un’ eventualità che va scongiurata, soprattutto nei prossimi mesi che saranno quelli decisivi per il recupero dei livelli operativi, produttivi e competitivi delle nostre imprese.”   

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