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Creatività, mercato e nuove politiche per il gioiello: OroArezzo 2018 chiude i battenti. I risultati

OroArezzo, la manifestazione che valorizza la migliore produzione orafa del Made in Italy, conferma l’ottimo andamento del settore e chiude con il segno positivo. Negli spazi di Arezzo Fiere e Congressi, dal 5 all’8 maggio, la manifestazione, la...

oroarezzo 2018

OroArezzo, la manifestazione che valorizza la migliore produzione orafa del Made in Italy, conferma l'ottimo andamento del settore e chiude con il segno positivo. Negli spazi di Arezzo Fiere e Congressi, dal 5 all'8 maggio, la manifestazione, la seconda sotto la guida di Italian Exhibition Group S.p.A. (IEG), ha registrato una crescita significativa della presenza di buyer internazionali e confermato gli ottimi numeri di visitatori ed espositori della precedente edizione.

I numeri di questa edizione di OroArezzo confermano infatti le attese della vigilia: 15mila presenze, con un significativo incremento degli operatori esteri, pari al +5% (ora rappresentano il 48% del totale) tra cui 450 buyer internazionali provenienti da 60 Paesi ospitati anche con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell'ICE. I visitatori hanno potuto conoscere e ammirare le produzioni di alto livello di più di 600 brand, la maggioranza italiani, rappresentativi di tutti i principali distretti orafi italiani. Il 75% degli espositori erano aziende orafe, il 13% aziende di macchinari e il 12% di cash & carry. Le imprese in particolare, hanno evidenziato un aumento degli incontri di affari con esito positivo, confermando il clima favorevole e di ripresa dopo un periodo particolarmente difficile per il settore.

L'andamento della manifestazione conferma la validità della scelta di riunire sotto la regia unica di Italian Exhibition Group gli eventi dedicati al settore orafo-gioielliero italiano. Italian Exhibition Group rappresenta ormai la quasi totalità della filiera del comparto preziosi italiano ed è la piattaforma unica di manifestazioni, che da VICENZAORO a OROAREZZO, da VOD (in joint venture con Dubai World Trade Centre) fino ai diversi eventi in partnership negli Stati Uniti e Asia, rendono il gruppo espositivo l'interlocutore di riferimento del settore del gioiello italiano nel mondo.

Alla giornata inaugurale a testimoniare il ruolo del distretto aretino e toscano, ha partecipato il vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini che ha tracciato nel suo saluto le politiche a sostegno dell'industria e del made in Italy.

Fittissima l'agenda degli appuntamenti e degli eventi. Tra questi una menzione speciale va al concorso Premiere 2018, che ha insignito 12 aziende e assegnato due premi speciali ad altrettante aziende storiche. Beppe Angiolini, Direttore creativo della manifestazione e Presidente Onorario della Camera Italiana dei Buyer, ha voluto dare all' edizione il titolo "The power of Love". Le diverse aziende si sono misurate in due categorie legate al bracciale: una dedicata al concept oro/ferro e l'altra alla creatività dedicata al monile sul concetto di amore.

Sul fronte dell'andamento economico, infine, OroArezzo ha confermato nei suoi giorni il momento di risveglio. Il 2017 è stato un anno di recupero e i primi mesi del 2018 confermano e rafforzano questa tendenza. In base ai rilievi, elaborati su base Istat, pubblicati a gennaio dall'Osservatorio sul Settore Orafo-Gioielliero del Dipartimento di Business Strategy di Italian Exhibition Group e confermati ad aprile, le esportazioni italiane hanno registrato un aumento del 12% in valore per il complesso della gioielleria e bigiotteria (del 12,7% per la sola componente in metalli preziosi che cresce anche del 6% in quantità).

L'indice di fatturato totale del settore nel 2017 è cresciuto in media del 8,9% rispetto al 2016. Nello specifico: la media dell'indice di fatturato legato alla domanda nazionale è in aumento del 5,6%, quella dell'indice di fatturato estero è in crescita del +10,5%. Infine l'indice medio di produzione nel 2017 è aumentato del 15,6%.

L'andamento dei consumi a livello mondiale nel 2017 è in stato in crescita del +6%. Il fenomeno è da attribuirsi soprattutto alla ripresa dei consumi in India che registra un +32%. Ottimi i tassi registrati anche Russia (+14%), UAE (+10%) e USA (+3%). La Cina, secondo mercato di destinazione, invece fa registrare a livello tendenziale un -6%. Mentre si segnalano i cali di Gran Bretagna (-14%), Egitto (-17%) e Arabia Saudita (- 24%). Nei restanti paesi monitorati la domanda di gioielleria è sostanzialmente stabile rispetto al 2016.

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