"Così abbiamo fatto riscoprire agli italiani la pietra della loro terra", la storia di Davil Travertini

Hanno fatto riscoprire agli italiani la qualità della pietra di pregio. Lo hanno fatto con prodotti esclusivi, ma anche con passione, dedizione e sapienza. Senza dimenticare l'innovazione e le capacità tecniche. Protagonisti di questa storia sono...

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Hanno fatto riscoprire agli italiani la qualità della pietra di pregio. Lo hanno fatto con prodotti esclusivi, ma anche con passione, dedizione e sapienza. Senza dimenticare l'innovazione e le capacità tecniche. Protagonisti di questa storia sono tre imprenditori, Alvaro Forzoni, Giampiero Ladislai e Francesco Botarelli titolari della Davil Travertini: un'azienda moderna che si occupa di pietre antiche. Dal cuore della Valdichiana, Lucignano, dove si trova lo stabilimento, hanno esportato i prodotti ovunque: dal Canada all'Australia, dagli Stati Uniti alla Russia. E così la pietra naturale è andata a ricoprire piscine e arredi esterni, ambienti interi, cucine e bagni.

"Era il 2000 quando abbiamo deciso di intraprendere questa strada" racconta Alvaro Forzoni. L'accento senese non basta a distogliere l'attenzione dalla passione che lo ha portato a lavorare in questo settore. "Io vengo dalla politica e dal mondo amministrativo, i miei soci si occupano direttamente della produzione, della realizzazione dei macchinari". Competenze del tutto diverse, che messe insieme si sono dimostrate vincenti. Tanto che, nonostante gli anni di crisi, l'azienda oggi dà lavoro a 19 persone e il suo ultimo fatturato annuo è stato di 2milioni e 200mila euro.

devil1"L'idea di base - racconta - era quella di realizzare prodotti esclusivi. Non solo per la qualità dei materiali, ma anche per l'utilizzo di macchinari che costruiamo direttamente. Non si trovano in commercio, li abbiamo solo noi". Non è un caso perciò, che tra i loro prodotti ci sia una mattonella che ha anche ottenuto un brevetto dal Ministero. "E' una mattonella anticata che per lungo tempo ha rappresentato l'80 per cento della nostra produzione. Veniva esportata negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e in Irlanda". Fin quando la crisi non ha affondato la sua zampata.

"E' stato allora, nel 2009, che siamo riusciti a raggiungere quello che per noi è stato un grande obiettivo: far scoprire agli italiani la qualità dei nostri materiali. Ovvero travertino al 90 per cento, tutto proveniente dalla Penisola. In particolare da Tivoli". Ed è grazie a questi materiali che una grossa commessa li ha traghettati fuori da momento più nero della crisi economica: "Abbiamo realizzato un intero golf club a Pozzolengo. Una commessa da oltre tre milioni di euro in tre anni". Che si è trasformata anche in un ottimo biglietto da visita perché prevedeva anche la realizzazione di 500 appartamenti che hanno portato alla conquista di nuovi clienti austriaci, francesi e tedeschi.

devil4Oggi le commesse non sono più come quelle di una volta: "Non ci chiedono solo materiali, ma ci viene commissionato un intero ambiente: ad esempio è molto comune che ci chiedano di realizzare una piscina, una parte di un'abitazione. E mentre in passato il travertino, le pietre e i marmi venivano utilizzati quasi esclusivamente per gli esterni, oggi sono molto richiesti anche per gli interni".

Tempi e mercati cambiano e per restare sulla cresta dell'onda c'è bisogno di una continua ricerca di nuovi mercati: "Investiamo molto per trovare nuovi spazi. Da tempo stiamo cercando di inserirsi nel mercato mediorientale, nei Paesi Arabi, ma non è facile. Per aziende delle nostre dimensioni sarebbe necessario un maggiore supporto di enti e Camere di Commercio".

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Intanto il prezioso travertino si è conquistato un posto d'onore all'interno di Casa 21, un progetto pilota di Pienza, che ha visto la realizzazione di una casa totalmente sostenibile realizzata in legno strutturale con rivestimento in pietra naturale. La pietra di Davil Travertini.

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