Ristoranti e locali, Comanducci: "Verso riaperture con sgravi di Cosap, Tari e spazi gratuiti all'aperto"

Documento al vaglio degli uffici tecnici del Comune: sarà presentato nel prossimo consiglio comunale. "E per il fine settimana verso aree pendonali per offrire spazio ai ristoratori e rilanciare il turismo in sicurezza"

I ristoratori fremono. Arezzo, che si stava riscoprendo città vocata al turismo, è in fibrillazione. L'attesa per capire se le linee guida dettate dal governo per la riapertura anticipata delle attività che fino al 1 giugno da decreto dovevano restare chiuse, ovvero quelle della ristorazione e dei servizi alla persona, appare snervante. La domanda adesso è una sola: riusciranno gli imprenditori del settore ad adeguarsi alle nuove regole anti Coronavirus?

Gli addetti ai lavori, sfogliando la bozza sulla quale starebbe procedendo il governo, sono scettici. "Troppe regole, troppe restrizioni", dicono. Ma il documento definitivo non è ancora stato siglato e la speranza che molte cose siano cambiate durante la stesura definitiva non è ancora svanita. 

Incontro con le categorie: "Lavoriamo per azzerare Cosap e Tari"

Intanto il lavoro tra le categorie economiche cittadine e le istituzioni va avanti, senza pause. Incontri, istanze, proposte e richieste. Tutto è confluito in un documento che adesso è al vaglio degli uffici tecnici del Comune di Arezzo - dove ne viene valutata la fattibilità e la copertura economica - per poi approdare in consiglio comunale. 

"Il documento che stiamo predisponendo - spiega l'assessore Marcello Comanducci - prevede degli sgravi per gli operatori del settore. Ci stavamo lavorando in vista delle riaperture del 1 giugno. Adesso dovremo accelerare i tempi, ma non è detto che per il 18 maggio sia pronto". 

L'assessore entra nel dettaglio e annuncia che tra i provvedimenti paventati nel documento "ci sono tante voci inerenti gli sgravi: dalla Cosap, alla Tari, fino a Nuove Acque. Abbiamo pensato anche a contributi per sanificazione e turismo. Al momento però dobbiamo attendere il decreto nazionale: perché dobbiamo capire se sono iniziative fattibili e se ci saranno ulteriori coperture economiche. Forse solo lunedì prossimo avremo le idee chiare". 

Per andare incontro ai ristoratori e a quei locali che soffrono la mancanza di spazio, il Comune ha costituito anche un gruppo di lavoro che sta "ridisegnando" la città. "Stiamo studiando tutte le zone dove sarà possibile usufruire di suolo pubblico aggiuntivo gratuito per allargare gli spazi. In più c'è allo studio l'idea di riservare nei fine settimana intere zone della città ad area pedonale, in modo da dare più spazio ai locali e al tempo stesso rendere più sicura, nonché appetibile turisticamente, la città". 

Resta adesso solo da attendere la pubblicazione delle linee guida. "Al momento le prescrizioni - conclude Comanducci - sono davvero restrittive e complicate da mettere in atto. Non sarà facile ripartire a queste condizioni. Basti pensare che gli hotel vengono comparati a strutture sanitarie. Inoltre c'è una pesante responsabilità che grava sugli imprenditori: perché il caso di contagio di un dipendente, verrà considerato come un infortunio sul lavoro e per il titolare si prospettano anche risvolti penali".

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