L'emergenza Covid e il crollo delle immatricolazioni dei camion: i dati

Nel primo semestre 2020 in Toscana le nuove immatricolazioni di veicoli pesanti (e cioè con Ptt – peso totale a terra – superiore a 16 tonnellate) e autobus sono calate rispetto allo stesso periodo del 2019. Ad Arezzo l'emergenza a determinato addirittura un crollo per determinati tipi di veicoli

Nel primo semestre 2020 in Toscana le nuove immatricolazioni di veicoli pesanti (e cioè con Ptt – peso totale a terra – superiore a 16 tonnellate) e autobus sono calate rispetto allo stesso periodo del 2019. Ad Arezzo l'emergenza a determinato addirittura un crollo per determinati tipi di veicoli: -54% di mezzi pesanti e -70% dei veicoli speciali.

I dati regionali

In Toscana le immatricolazioni di autocarri per trasporto merci sono calate del 20,1%, quelle di trattori stradali dell’8,3% e quelle di autobus del 35,3%. In controtendenza i dati sulle immatricolazioni di autoveicoli speciali, che sono complessivamente aumentate del 19,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Questi dati emergono da un’elaborazione del Centro Studi Continental sulla base dei dati Aci. Ad incidere sui cali rilevati è stata ovviamente l’emergenza Coronavirus, che ha influito negativamente anche sul settore dei trasporti con mezzi pesanti.

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Il dettaglio per provincia

L’elaborazione realizzata dal Centro Studi Continental fornisce anche un prospetto dei dati per provincia. Ne risulta che nel comparto degli autocarri per trasporto merci vi è stato un aumento a Pisa (+66,7%), Firenze (+8,8%) e Siena (+6,7%), con cali registrati a Livorno (-87,5%), Prato (-72,7%), Massa Carrara (-61,5%), Arezzo (-54,5%), Grosseto (-44,4%), Pistoia (-41,7%) e Lucca (-31,3%). Nel comparto degli autoveicoli speciali vi è stato un calo ad Arezzo (-70%), Massa Carrara (-50%) e Livorno (-28,6%), a Grosseto, a Lucca e a Pisa i dati sono in parità, mentre sono stati registrati aumenti a Siena (+150%), a Prato e Pistoia (ex aequo con il +100%) e a Firenze (+31,7%). Nei trattori stradali (o motrici) i dati sono in parità a Firenze e Grosseto, in aumento a Massa Carrara (+112,5%), Prato (+34,5%) e Pistoia (+29,4%), in calo in tutte le altre province toscane: si va dal -11,4% di Livorno al -42,9% di Lucca. Nel comparto degli autobus, infine, vi sono stati aumenti a Prato (+88,9%), Arezzo (+84,6%) e Pistoia (+2,6%), con cali registrati in tutte le altre province toscane ad eccezione di Grosseto e Livorno che presentano dati in parità.

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