Economia

Controlli Inail e patente a punti. Le proposte della Cisl per la sicurezza nei cantieri edili

"In questa partita l’Inail giocherebbe un ruolo da protagonista, anche con l’assunzione di tecnici con l’incarico di promotori della sicurezza”

Rendere l’Inail protagonista di una rinnovata azione di prevenzione nei cantieri edili, grazie anche al prezioso contributo offerto dai Comitati Paritetici Territoriali e dagli Rlst. Una azione rafforzata dall’assunzione di ‘promotori della prevenzione’, dalla formazione specifica degli operatori e attraverso l’istituzione di un nuovo strumento di lavoro, la Patente a Punti della Prevenzione. È la proposta lanciata alle istituzioni dalla Filca Cisl.

“Tutte le parti sociali – spiegano Serafino Marino e Gilberto Pittarello, responsabili territoriali della categoria – devono mettere a disposizione il loro bagaglio di strumenti e di professionalità per una efficace azione di prevenzione degli infortuni nei cantieri. In questa partita l’Inail giocherebbe un ruolo da protagonista, anche con l’assunzione di tecnici con l’incarico di promotori della sicurezza”.

La proposta della Filca prevede che nei giorni immediatamente successivi l’apertura di un cantiere edile, l’Inail invii i suoi tecnici per certificare la bontà del sistema di sicurezza messo in campo dall’impresa. A fronte di eventuali irregolarità, l’Istituto chiederà di procedere alla regolarizzazione, sulla scia di quanto già previsto dalle norme in essere. “Questa proposta – dichiarano i sindacalisti della Cisl - vede l’Inail coinvolto in prima linea anche perché sarà poi l’Istituto stesso, tramite le verifiche effettuate, a rimodulare l’entità delle tariffe.

Lo scopo è quello di mettere in campo una politica che valorizzi le imprese virtuose, anche attraverso incentivi. Nei fatti, lo strumento potrebbe essere una sperimentazione per il primo anno, in particolare per la prevenzione delle cadute dall’alto (il 70% del totale degli incidenti), portandolo successivamente a regime per dare vita a una Patente a Punti della Prevenzione”.

A detta della Filca i benefici sarebbero notevoli non solo per il settore ma per l’intera collettività: la creazione di un clima di fiducia, la riduzione degli incidenti, minori costi per infortuni. “La formazione – concludono - è il cardine principale per una buona prevenzione: la cultura del lavoro e della sicurezza sul lavoro devono essere argomenti affrontati già a scuola e poi oggetto di approfondimento e aggiornamento con la formazione continua”.

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